Gli ultimi minuti di Zau, medico volontario in Siria

Eugenio Grosso
Jason, un free burma ranger, soccorre Mohammad, un suo collega, negli istanti successivi all'esplosione di un colpo di mortaio.

Tel Tamr, nord-est della Siria, a 30 km dal confine turco. L’ultima l’esplosione è la più forte. Il fischio del metallo che stride mentre taglia l’aria annuncia lo schianto imminente. Nessuno sa dove atterrerà di preciso ma, sarà vicino. Il colpo di mortaio precipita a circa 10 metri dall’auto. Nei pochi secondi che precedono l’esplosione tutti si buttano a terra. Immediatamente si solleva una colonna di polvere e fumo che avvolge ogni cosa. La voce di David chiede: ‘all good?’ Tutto bene? ‘Good, good, good, I am not good, I am wounded’. Mohammad si trascina a terra con la mano destra mentre tiene la sinistra alta. Stringe il pugno cercando di rallentare l’emorragia. Non riesce ad alzarsi perché ha una scheggia conficcata nel fianco destro. Jason lo afferra e in un attimo lo carica in auto. 

Jason trascina, insieme ad altri rangers, il corpo del suo collega e medico Zau Seng che morira' poco dopo.

 

David, Jason, Mohammad, Zau, sono i nomi dei membri dei Free Burma Rangers che si trovano al fronte a nord di Tel Tamr, su una collina a circa 30 km dal confine turco. I ‘Rangers’ sono un’organizzazione di volontari, medici ed ex militari, che guidano ambulanze e prestano primo soccorso. Con i loro fuoristrada attraversano le linee per recuperare civili intrappolati e guerriglieri feriti. Sono armati per rispondere al fuoco delle milizie ribelli siriane del Free Syrian Army e dell’esercito turco che continuano la loro avanzata nel nord della Siria. David Eubanks è il fondatore dei Free Burma Rangers e un ex membro delle forze speciali Usa. I ‘Rangers’ hanno esperienza, si sono trovati in parecchie battaglie, l’ultima, quella contro Isis in Iraq, per liberare la città di Mosul. “Li era diverso” scuote la testa Dave, “non avevo mai visto questa violenza contro i medici”.

La collina è stata bersagliata dall’artiglieria turca per quasi due ore. I colpi ne hanno punteggiato i fianchi fino a raggiungere la postazione dei mortai curdi e, infine, l’auto dei Rangers. Nel momento dell’esplosione tutta l’attenzione si concentra...

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