Gli Usa sono vicini alla pace con i talebani

Usa e talebani sono vicinissimi a un accordo di pace preliminare, ma si teme che non ci sarà posto per la tutela dei diritti conquistati dalle donne in questi ultimi 20 anni: a scriverlo è il New York Times, secondo il quale sarebbe questione di giorni l'ufficializzazione dell'intesa, dopo diverse settimane di round negoziali tra le due delegazioni a Doha.

Il documento, secondo diverse fonti "a conoscenza dell'accordo", prevede una prima fase di ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan e l'avvio di colloqui diretti tra i miliziani e il governo di Kabul. Il primo passo è la partenza di 5.000 dei 14.000 militari americani di stanza nel Paese, in cambio della rinuncia dei talebani a lasciar operare in Afghanistan gruppi come al Qaeda e l'Isis. 

Ieri, dopo una riunione con i più alti consiglieri di sicurezza nazionale e l'inviato speciale Usa Zalmay Khalilzad, appena tornato da Doha, il presidente americano Donald Trump ha twittato: "Abbiamo appena concluso un incontro molto buono sull'Afghanistan. Molti sono contrari a questa guerra che va avanti da 19 anni e noi vogliamo fare un accordo (di pace), se è possibile". "L'incontro è andato molto bene e i negoziati stanno andando avanti", ha fatto sapere un portavoce della Casa Bianca, Hogan Gidley, al termine della riunione a Bedminster, nel New Jersey. 

Il ritiro totale delle truppe a stelle e strisce dovrebbe avvenire nell'arco di due anni o poco meno. L'impegno di Washington al ritiro è la condizione tassativa, posta dai talebani, per aprire ai negoziati con il governo di Kabul, appoggiato dagli Usa, sulla spartizione del potere e il futuro del Paese. I dettagli di questo processo non sono ancora definiti e potrebbero influenzare il ritmo del ritiro americano. Appena annunciato l'accordo e il relativo cessate il fuoco - a farlo potrebbe essere lo stesso Trump, via Twitter - talebani e governo afghano dovrebbero avviare i loro colloqui bilaterali. Prima dell'annuncio è possibile che Khalilzad voli di nuovo in Qatar per ulteriori colloqui.

L'intesa preliminare, hanno fatto sapere al New York Times alcuni "funzionari", non dovrebbe includere alcuna garanzia specifica sul fatto che le donne continueranno a godere di pari opportunità e diritti nel campo dell'educazione, dell'impiego e dell'accesso alla politica. L'Afghanistan "deve essere libero da paura e abusi" secondo l'accordo di pace finale, ha dichiarato alla testata newyorkese l'ambasciatrice di Kabul negli Usa, Roya Rahmani. I diritti delle donne, completamente cancellati sotto i talebani, dovrebbero essere trattati nei colloqui tra Kabul e gli 'studenti coranici, che seguiranno l'accordo preliminare e, anche se i talebani sono più sensibili al tema rispetto al passato, ci sono forti timori.