Globo d’oro, gala all’Auditorium di Roma per la 61esima edizione

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Image from askanews web site
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Roma, 9 nov. (askanews) - E' stata una festa per tutto il cinema italiano quella che si è svolta all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, infatti, il Globo d'Oro, premio cinematografico della stampa estera, è tornato in presenza per la sua 61esima edizione. "Abbiamo avuto uno stop, è vero - hanno spiegato i due conduttori Alina Trabattoni e Claudio Lavanga, direttori artistici del premio - ma il grande cinema non si è fermato. L'elevata qualità dei lavori giunti ha dimostrato che l'industria cinematografica ha davvero tanto da dire e merita sempre di più di essere ascoltata, e guardata".

L'atteso premio internazionale è stato assegnato da una giuria di più di cinquanta corrispondenti dell'Associazione Stampa Estera in Italia, presieduta da Alina Trabattoni, di Eurovision, e Claudio Lavanga, di NBC NEWS, in sedici categorie che sono state aperte con la consegna della prima statuetta a "Paradise, una nuova vita", di Davide Del Degan, che ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Opera Prima. Miglior Cortometraggio, "La Stanza più fredda", premio ritirato da Francesco Rossi, il regista, Silvia Groppa e Andrea Santonastaso. E sulla linea dell'indagine, è seguito il Miglior Documentario, un'opera che ha lasciato il segno, "Veleno" di Hugo Berkeley.

Premiata anche una delle serie più brillanti degli ultimi anni, "Speravo de mori' prima", Migliore Serie TV. Per la Migliore Colonna Sonora hanno vinto Mattia Carratello e Stefano Ratchev, per "Padrenostro". C'è stato poi l'omaggio di Andrea Morricone, figlio del compianto premio Oscar Ennio, al padre. Premio per la Miglior Fotografia a Daniele Ciprì per "Il cattivo poeta"; la Migliore Sceneggiatura è andata al film "Governance", firmata da Michael Zampino, Heidrun Schleef e Giampaolo Rugo; per la Migliore Commedia è salito sul palco il regista Sydney Sibilia per "L'incredibile storia dell'Isola delle Rose", che ha ritirato il premio insieme al produttore Matteo Rovere.

Il nuovo riconoscimento, il Globo Italiani nel Mondo, è andato all'acclamato "Miss Marx" e per cui la regista, Susanna Nicchiarelli, ha inviato un video di ringraziamento. Ma è stato Renato Pozzetto a riportare in Italia il premio, con il riconoscimento del Gran Premio della Stampa Estera, per "Lei mi parla ancora". A seguire, uno dei registi più iconici della storia del cinema nazionale, Giuliano Montaldo, ha ritirato il Premio alla Carriera. Come Miglior Attori è salito sul palco Kim Rossi Stuart per la sua interpretazione in "Cosa sarà" e c'è stato l'ex aequo nella categoria femminile con Donatella Finocchiaro e Simona Malato, protagoniste del film "Le Sorelle Macaluso", di Emma Dante, che si è aggiudicato anche il premio come Miglior Film. Infine, Daniele Luchetti con "Lacci" ha vinto la statuetta alla Migliore Regia.

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