GM contro FCA: risarcimento e corruzione, cade il progetto PSA

GM FCA

Nuovo caso di corruzione nel mondo dell’imprese, i protagonisti sono GM contro FCA. A lamentare l’accaduto è stata la General Motors, che ha chiamato in causa FCA. Il motivo, sarebbe che FCA fosse corrotta e avesse chiesto grosse tangenti per ottenere dei favori e dei benefici.

A seguito di questa pesante dichiarazione sarà indetta una inchiesta per tangenti per proseguire alla richiesta di GM di risarcimento presso il sindacato UAW.

GM contro FCA: accusa corruzione

Questo turbine mediatico e soprattutto giuridico scoppia nel bel mezzo della trattativa che è in corso con PSA. Fiat Chrysler si trova all’improvviso a rispondere all’accusa di corruzione mossa da General Motors. GM ha infatti annunciato pubblicamente che effettuerà una richiesta di risarcimento per danni. Stando a quanto dichiarato, l’azienda costruttrice con sede a Detroit, avrebbe pagato più e più volte delle ingenti somme di denaro corrispondenti a

milioni di dollari in tangenti, in cambio di benefici, vantaggi e concessioni nel corso della negoziazione, attuazione e amministrazione degli accordi di lavoro

dichiara General Motors.
Il costruttore di Detroit prosegue con queste dichiarazioni : FCA ha iniziato la sua opera di corruzione nel 2009, influenzando l’attuazione dell’accordo di contrattazione preventiva. Ha proseguito nel 2011 e nel 2015. A seguito di tale manipolazione, GM ha pagato degli ingiusti costi di manodopera e vantaggi operativi.

FCA news, azioni e accusa

Una richiesta arrivata con fondamento: è stato grazie alle ammissioni di ex managers di FCA che attualmente sono già stati condannati nell’indagine che si sta svolgendo dallo U.S. Attorney’s Office dell’Eastern District del Michiganche tiene d’occhio le azioni di alcuni funzionari del sindacato UAW (United Auto Workers).

FCA tuttavia si dichiara estranea all’accaduto e soprattutto sorpresa- “Presumiamo che con questo si intenda l’interruzione della nostra proposta di fusione con PSA e gli accordi con UAW. Ciò nonostante, ci difenderemo per vie legali con molta energia da queste accuse infondate.”