Gmail cambia, ecco tutte le novità

Nell’autunno 2018 Google ha annunciato il superamento degli 1,5 miliardi di account attivi in tutto il mondo. (Credits – Getty Images)

Ha compiuto 15 anni Gmail, il provider di posta elettronica di Google. Lanciato il 1 aprile 2004 (e non era un pesce d’Aprile), in questi anni il servizio si è evoluto, cambiando spesso faccia e offrendo con il passare del tempo sempre più servizi.

Per fare un esempio, quando venne lanciata Gmail aveva 1 GB di spazio di memorizzazione, già 100 volte più delle concorrenti. Un anno dopo il limite è stato raddoppiato a 2 GB, mentre nel 2013 si è arrivati alla situazione attuale, con il servizio che offre agli utenti 15 GB di spazio di memorizzazione. E ora, dopo 15 anni, ecco che Gmail cambia ancora. Vediamo quali sono le novità.

La prima è denominata Smart Compose ed è una funzionalità che prevede l’ausilio di un’intelligenza artificiale per scrivere più rapidamente le email suggerendo il completamento delle parole scritte dall’utente. Non solo, perché Smart Compose imparerà il modo di scrivere dell’utente suggerendo le parole più utilizzate e i modi di dire usati. Al momento la funzionalità è attiva se si utilizza un browser dal computer, mentre nella app dedicate è presente sugli smartphone Android, mentre è in via di sviluppo per iOS.

La seconda funzionalità che Gmail mette a disposizione permetterà di pianificare l’invio dei messaggi scritti selezionando la data e l’ora desiderate, permettendo così di inviare le mail in orari o giorni prestabiliti senza bisogno di essere al pc o utilizzare lo smartphone in quel momento.

Come detto, Gmail stato annunciato il 1 aprile 2004 e i più hanno pensato a un pesce d’aprile. Infatti Gmail era provvisto di alcune funzionalità, come 1 GB di spazio a disposizione, che all’epoca del lancio venivano considerate rivoluzionarie. Dall’inizio la registrazione al servizio poteva avvenire solo su invito da parte di un altro utente che già utilizzava Gmail. Dal 7 febbraio 2007 l’accesso al servizio è passato dal funzionamento su invito al sistema di registrazione tradizionale anche in Italia. Nell’autunno 2018 Google ha annunciato il superamento degli 1,5 miliardi di account attivi in tutto il mondo.

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