Gomorra new edition su Rai3, Garrone: per ragazzi come mio figlio

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 14 apr. (askanews) - Sono passati 13 anni dal Gran Premio della Giuria a Cannes e dai cinque riconoscimenti agli European Film Awards ma "Gomorra" ha sempre la stessa potenza visiva e forza narrativa, e ora arriverà in una nuova edizione il 16 aprile alle 21.20 su Rai 3 e sarà disponibile in dvd e blu-ray dal 14. Il regista ha inserito sei cartelli, all'inizio di ogni racconto, per dare maggiori informazioni sul contesto allo spettatore, ha rimontato sette scene, inserito alcuni interventi di doppiaggio, fatto circa 50 tagli e accorciato il film di 10 minuti. Interventi quasi impercettibili ma necessari, secondo Matteo Garrone, a rendere il film più comprensibile al pubblico, in particolare a quello più giovane. Molti ragazzi conoscono infatti la serie tratta dal libro di Roberto Saviano ma non hanno mai visto questo capolavoro. "Ho rivisto il film l'anno scorso dopo tanto tempo con mio figlio, che ha 12 anni. - ha spiegato Garrone alla presentazione di questa new edition - Lui mi chiedeva delle cose che non capiva e questo mi ha spinto a fare delle modifiche per renderlo più comprensibile. Secondo me erano fondamentali ma sono quasi invisibili. Ora il film è compiuto e sono orgoglioso del fatto che non sia invecchiato affatto, che sia un film contemporaneo".

Per il regista l'attualità del film è data soprattutto dal fatto che "tratta temi legati ai conflitti umani, l'infanzia violata, temi universali. - ha spiegato - Parla di criminalità ma soprattutto di rapporti, della difficoltà del vivere, del male, del rapporto con la violenza di ragazzini che vivono una realtà di cui non sono consapevoli fino in fondo". Garrone ha rivelato che quando lesse il libro di Saviano, nel 2006, lo trovò talmente ricco che pensò che se ne poteva fare una serie, ma che, in realtà, la situazione in cui è stato girato il film sarebbe stata irripetibile: "Sono entrato in quel mondo in maniera intuitiva e incosciente, ho vissuto un'esperienza che non saprei come ricreare. - ha spiegato il regista - Volentieri avrei fatto il film in due parti ma solo in sequenza: quando abbiamo girato eravamo quasi invisibili, dopo il successo sarebbe stato impossibile ricreare questa situazione. Ho lasciato la serialità ad altri, anche se mi rimane la sensazione di non aver esplorato alcuni temi del libro, come quello su Don Diana o la presenza delle donne nella camorra".

L'a.d. di Rai Cinema ha sottolineato quanto il film abbia rappresentato "un punto di svolta per il nostro cinema di qualità", mentre il produttore Domenico Procacci ha detto che il film è pronto a una nuova vita, visto che all'estero molti distributori vogliono riportalo nei cinema ed è stato richiesto da molti festival.

A proposito delle due nomination del suo "Pinocchio" agli Oscar, per costumi e trucco, Garrone ha infine affermato: "Riuscire ad avere due nomination agli Oscar per un film indipendente, che non ha dietro le grandi piattaforme o le major direi che è una cosa unica. - ha detto - Il film doveva uscire in Usa in 2000 sale, ora esce in 200, ma con il nostro doppiaggio in inglese. Ha mantenuto un'italianità nell'accento, non è stato ridoppiato dagli americani, e questo credo sia importante per il futuro del cinema europeo".