Goodwood Festival of Speed, le “follie” più belle

feedback@motor1.com (Adriano Tosi)
Range Rover Velar a Goodwood 2018

Dalla “city-supercar” Aston Martin Cygnet V8 alla Range Rover su due ruote, ecco tutto il meglio

Il Paese al mondo con il più alto tasso di passione per i motori è senza dubbio la Gran Bretagna. In occasioni come il Goodwood Festival of Speed, dalla passione si sconfina alla febbre, altissima. E se pensate che stiamo esagerano, ecco alcuni esempi.

Record di ogni genere, anche a due ruote (di quattro)

Il primato più “banale” sono i 43,86 secondi impiegati da Romain Dumas, a bordo del bolide I.D. R Pikes Peak by Volkswagen, per completare la Goodwood Hillclimb; circa 3 secondi e mezzo meglio del record precedente ottenuto da un’auto elettrica. Molto più clamorosi e spettacolari i 2’24”5 (30 secondi meglio del primato precedente) per completare lo stesso percorso da parte di Terry Grant, a bordo di una Range Rover Sport SVR. Cosa c’è di tanto speciale? Il fatto di averlo fatto su due ruote, quelle del lato destro, e di aver toccato una velocità massima di quasi 100 km/h. 

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Il JetPack e l'uomo volante

Ruote e motori, ma non solo: a Goodwood gli sguardi degli appassionati sono stati calamitati anche dal JetPack JB11, il più avanzato al mondo del suo genere. Di cosa si tratta? Del “giubbotto” con razzi propulsivi, del peso di soli 50 kg, capace di toccare i 320 km/h di velocità massima, di volare a un’altezza di 10.000 piedi e di decollo/atterraggio verticale. A proposito di razzi, in senso figurato lo è anche la Aston Martin Cygnet (citycar su base Toyota IQ), trasformata in mini-supercar in virtù dell’installazione di un motore V8 da 436 CV. Ampio spazio l'ha avuto anche la guida autonoma (nel regno della passione per la guida); due su tutte: Ford Mustang e Roborace