"Google ladrona, ci copia i testi delle canzoni"

Quartier generale di Google, Londra, Regno Unito.

Google è nei guai. Genius Media Group, piattaforma online dedicata alla spiegazione ed interpretazione dei testi musicali, ha infatti annunciato di volerla portare in tribunale. Con quale accusa? Il gigante del tech farebbe un mero copia e incolla dei testi delle canzoni offerti da Genius ai propri utenti, rubandole così del traffico utile.

Le prove inoppugnabili di Genius

L'azienda avrebbe anche delle prove schiaccianti: "Nei testi presenti sul suo motore di ricerca, Google presenta, casualmente, gli stessi apostrofi dritti e curvi che usiamo noi. E anche anche con la medesima alternanza". Un metodo sui generis, quello degli apostrofi, che Genius adopera dal 2016 come se fosse un codice morse, in modo da comporre sempre la stessa parola: "Red Handed".

Nel 2017, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Genius ha contattato Google per la prima volta per far presente che il riutilizzo delle sue trascrizioni violava i termini d'uso del sito e le leggi antitrust. L'ultimo avviso è arrivato lo scorso aprile. Ma adesso l'azienda ha deciso di passare alle maniere forti, facendo appello ai legali.

La reazione di Google

Dal canto suo, il quartier generale del colosso di Internet ha replicato alle accuse che "i testi che mostriamo sulle nostre pagine non sono farina del nostro sacco, ma sono forniti in licenza dai nostri partner". E aggiunge poi: "Metteremo fine ai rapporti con quei partner che non seguono buone pratiche".

Secondo chi si sta interessando alla questione, il problema dell'eventuale "copia & incolla" è emerso solo negli ultimi anni, da quando, per la ricerca dei testi delle canzoni, Google ha smesso di rimandare ai siti web specializzati (come genius.com, per l'appunto) e mostra il testo direttamente sul proprio motore di ricerca - accorciando così la strada per gli utenti ma, al contempo, tagliando il traffico delle piattaforme online dedicate a queste tematiche, che hanno visto calare drasticamente le visite alle proprie pagine.



GUARDA ANCHE: