Google: ricerche di prossimità in Italia crescono del 20.000%

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 11 feb. (askanews) - Nuove abitudini degli italiani: schizzano le ricerche locali, che rappresentano il 73% del totale e le ricerche di attività limitrofe crescono addirittura del 20.000%, secondo quanto rilevato da Google. In testa Lombardia e a seguire Lazio, Veneto, Piemonte, Toscana.

Con le ricerche online - spiegano dal motore di ricerca - si scoprono le attività locali più vicine e se ne scoprono di nuove nei paraggi. Le ricerche "vicino a me" sul motore di ricerca aumentano vertiginosamente: da "pescheria vicino a me" con +4650% a impennate di "supermercati aperti oggi vicino a me".

La pandemia ha portato diversi cambiamenti nel comportamento dei consumatori italiani e internazionali. Secondo i dati Google gli acquirenti fanno riferimento maggiore ai negozi di vicinato: gli acquisti si sono spostati dagli ipermercati ai supermercati più vicini a casa, fino ai negozi più prossimi all'abitazione. Le persone in questo contesto, si spostano di meno e conoscono meglio i negozi più vicini. La pandemia ha permesso a molti consumatori di conoscere nuove attività nella propria zona: non solo prodotti da acquistare, ma anche servizi di assistenza e supporto di vario genere.

Secondo Google Trends sono molte le ricerche effettuate dai consumatori ricercando "vicino a me" sul motore di ricerca, in merito a molti prodotti alimentari e attività legate al food: Pescherie vicino a me +4650%, Pizzeria senza glutine +4500%, Ristoranti con consegna a domicilio +4250%, Supermercati aperti oggi con impennata registrata da Google, Panifici con impennata, Sushi a domicilio con impennata, Bar più vicino con impennata, ecc. Sempre dati Google dicono che le ricerche dei consumatori relative alle attività commerciali locali sono aumentate del 20.000% durante la pandemia. I dati fanno riferimento a periodo da febbraio 2020 a febbraio 2021.

"Con il Covid-19 - ha commentato Luca Bove CEO di Local Strategy - è cresciuto l'ecommerce, ma ci sono molte opportunità per le attività commerciali, sia singoli negozi che grandi catene. Gli italiani tendono a visitare maggiormente le attività commerciali non lontane dalla propria abitazione. Complice il fatto che molte persone non si recano più al lavoro, ma operano in smart working, oppure seguono le restrizioni di movimento del Governo. Così oggi è fondamentale dirigere i consumatori nelle attività di prossimità. In questo contesto è possibile con molti strumenti oggi, segnalare ai clienti la distanza verso l'attività commerciale, la merce disponibile, gli orari di lavoro, l'attesa prevista per accedere nello store".

"Secondo Nielsen, per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata nel corso del 2020, a soffrire maggiormente, sono stati ipermercati e cash&carry, registrando trend negativi del -8,9% e -19,2% mentre discount, negozi specializzati e supermercati si sono mostrati in controtendenza".