Google telefonerà per te: perché il nuovo sistema con voce automatica fa discutere

Google CEO Sundar Pichai (AP Photo/Jeff Chiu)

Il CEO di Google Sundar Pichai ha presentato in anteprima Google Duplex, il nuovo assistente vocale IA che telefona al posto delle persone. Lo fa così bene da aver sollevato notevoli dubbi sulla privacy e sugli usi che se ne potranno fare.

Come funziona in particolare? Duplex è stato pensato per fare al posto degli esseri umani le telefonate più noiose, quelle che riguardano prenotazioni da fare o appuntamenti da prendere. Ha una voce del tutto simile a quella umana, compresi i diversi toni che può assumere una conversazione, e risponde alle domande attraverso un sofisticato vocabolario gestito dalla sua intelligenza artificiale.

A giudicare dagli esempi fatti sentire da Google, l’assistente alle telefonate gestisce senza problemi anche incomprensioni linguistiche e variazioni di orario proposte da chi è dall’altro capo della ‘cornetta’. In attesa che Google metta a punto delle versioni in altre lingue, come l’italiano, e che le adatti ai diversi modi di comunicare, come il burocratese all’italiana che farebbe andare fuori di testa anche l’intelligenza artificiale più sviluppata, ci sono altri dubbi a cui pensare.

Google CEO Sundar Pichai (AP Photo/Jeff Chiu)

Ad esempio, la privacy: come ha intenzione Google di gestire i dati personali dell’utente che utilizzerà Duplex? In particolare c’è il rischio che il sistema, lasciato in modalità automatica, possa prendere decisioni inaspettate. Inoltre per poter migliorare il sistema, le conversazioni potrebbero essere registrate, con un impatto notevole sulla raccolta dei dati (pensiamo ad esempio se qualcuno potesse accedervi senza il consenso).

La tecnologia dietro a Duplex è notevole, frutto di anni di lavoro su temi quali natural language understanding, deep learning e texture speech. Google ha subito spiegato che all’inizio di telefonate del genere sarà messo in chiaro, in qualche modo, che a parlare sarà un robot e non un essere umano.

La schermata di Google Duplex

Qualora invece il sistema avesse successo, potremmo andare verso un futuro nel quale i bot e l’intelligenza artificiale gestiranno da soli tutta la nostra agenda. A quel punto però ci sarebbe ancora spazio per un po’ di umanità? Questi temi sono stati discussi dopo la conferenza di Google e si aspetta ora una risposta dal colosso tecnologico.

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