Gordon Ramsay sulla morte di Anthony Bourdain: "Sconvolto e rattristato, ha portato il mondo nelle nostre case"

Huffington Post

Il mondo dei fornelli si addolora per la morte di Anthony Bourdain. Uno dei primi ad esprimere cordoglio per il suicidio dello chef americano è il collega inglese Gordon Ramsay. Su Twitter lo chef si dice "sconvolto e rattristato per la perdita di Anthony Bourdain. Ha portato il mondo nelle nostre case e ha ispirato così tante persone a esplorare culture e città attraverso il cibo".


Ma tra i due i rapporti non sono stati sempre facili. Nel 2008, durante la un evento a Santa Cruz per la presentazione di un libro, Bourdain aveva detto che odiava Hell's Kitchen, il programma di Gordon Ramsay e, dopo aver demolito il programma, si è limitato a dire "Mi piace Gordon, è un bravo ragazzo". Qualche anno prima, invece, nel 2000, Bourdain, in occasione del suo "Cook's Tour", aveva fatto visita proprio al ristorante di Gordon a Londra. Era il periodo in cui lo chef inglese inseguiva la terza stella Michelin e dalla sua cucina uscivano piatti delicati ed eleganti, perfetti. Tanto che Bordain in quell'occasione spese parole di miele per il lavoro di Ramsay: i suoi piatti erano "straordinari", "una delle cose migliori che abbia mai mangiato". Complimenti non da poco se pronunciati da uno degli chef più apprezzati al mondo.

Ma è nel 2012 che i rapporti tra i due sembravano essersi incrinati in modo irreversibile. In un tweet, Bourdain definiva Gordon Ramsay "un patetico ignobile". Alla radice dell'insulto l'intenzione dello chef inglese di aprire a Londra un ristorante, "The Spotted Pig". Nome, questo, già adoperato da Ken Friedman, April Bloomfield e dallo chef Mario Batali - partner inoltre di Oscar Farinetti e Joe Bastianich in Eataly New York - per un ristorante aperto nel 2004...

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