Gori: pubblicare dati inviati da Lombardia a Iss dal 12 ottobre

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 25 gen. (askanews) - Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha chiesto "trasparenza e chiarezza" sui dati che riguardano l'andamento della pandemia da Coronavirus in Lombardia attraverso la pubblicazione in formato open data di tutto quanto trasmesso dalla Regione all'Iss dal 12 ottobre 2020 a oggi. Lo ha detto durante una conferenza stampa online convocata dai sindaci dei capoluoghi lombardi governati dal centrosinistra (Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Varese).

"Al di là di qualunque conflitto politico che ci può riguardare, vogliamo anzitutto capire, avere la disponibilità in formato open di tutti i dati inviati all'Iss e infine vogliamo che siano disponibili sempre in formato open i file dei singoli Comuni perché il dato aggregato non basta per avere la trasperenza e la fiducia necessaria dei cittadini nei confronti delle istituzioni" ha proseguito.

Il riferimento al 12 ottobre riguarda l'entrata in vigore di un nuovo meccanismo di calcolo della guarigione, non più attraverso l'esecuzione di due tamponi negativi. "Quando ci si accorge di questa cosa dei guariti che vanno a gonfiare gli infetti si comincia a riempire quel campo che non era obbligatorio" ha aggiunto Gori indicando uno dei possibili motivi che hanno indotto a sbagliare il calcolo dell'indice Rt della regione e la conseguente classificazione in zona rossa.

La tesi di Gori è che se i dati fossero stati accessibili a studiosi ed esperti sicuramente qualcuno si sarebbe accorto prima del problema dei deceduti o dei guariti non scorporati dai positivi in caso di mancato riempimento di un campo specifico. "È probabile che nell'ultimo periodo questo si sia manifestato in modo più eclatante" ha concluso Gori, ma di certo che qualcosa non andasse lo avevano segnalato diversi sindaci del Milanese, quando tra il 22 e 23 gennaio hanno registrato sul "cruscotto" regionale un brusco calo dei contagiati attivi come avvenuto a Segrate (da 504 a 102), Corsico (da 387 a 104), Peschiera Borromeo (da 400 a 80) e Cesano Maderno (da 418 a 72).