Governance Giochi 2026, tavolo olimpico indica fondazione

Mch

Milano, 27 ago. (askanews) - Sarà una fondazione a tenere le redini delle Olimpiadi del 2026 che saranno organizzate in Italia dal tandem Milano-Cortina. È l'indicazione che è emersa dal tavolo olimpico che si è riunito oggi in Regione Lombardia a Milano. Erano presenti il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, i sindaci di Milano e Cortina, Beppe Sala e Gianpietro Ghedina, e in videoconferenza da Venezia il governatore del Veneto, Luca Zaia.

"Dietro consiglio dei nostri consulenti - ha detto Malagò ai cronisti - si è preferito la scelta della formula della fondazione rispetto a quella di una spa. Tutto questo va nel rispetto della Carta Olimpica e degli impegni presi con il Cio".

Il numero uno dello sport italiano ha spiegato che per quanto riguarda la governance dei Giochi saranno "sostanzialmente tre i veicoli: Consiglio olimpico, le persone che rappresentano l'istituzione; l'Ocog e l'agenzia che sarà pubblica con una presenza di governo e regioni. L'Ocog - il comitato organizzatore dei giochi ndr - avrà una natura giuridica di carattere privatistico: si occuperà di marketing, merchandising, biglietteria, sponsor, fondi del Cio che saranno veicolati sull'Ocog", ha sottolineato Malagò.

Anche Sala e Fontana hanno confermato l'indicazione emersa dal tavolo. Secondo il sindaco di Milano, in passato numero uno di Expo 2015, scegliere la fondazione "consente un po' più di flessibilità". Il governatore della Lombardia ha poi aggiunto: "Abbiamo optato per la fondazione anche se ci sono ancora alcuni piccoli dettagli da risolvere. Stiamo lavorando in maniera estremamente determinata".