Governare il futuro. Google nei guai in Inghilterra: ha diffuso notizie fuorvianti sul Covid

·2 minuto per la lettura

Gli utenti inglesi di Google che fino a qualche giorno fa chiedevano al motore di ricerca se avessero potuto o meno interrompere l’auto isolamento a seguito di un test negativo dopo un contatto accertato con un contagiato si sentivano dare una risposta sintetica affermativa sebbene con un invito a approfondire sul sito del sistema sanitario nazionale.

La risposta di Big G, però, non era corretta o, almeno, non lo era del tutto.

In effetti secondo il Ministero per la salute inglese, chi è informato dal sistema sanitario o attraverso l’app di contact tracing di essere entrato in contatto con una persona contagiata deve restare in auto-isolamento per dieci giorni a prescindere dal risultato di eventuali tamponi effettuati in questo intervallo di tempo per tenere conto del possibile periodo di incubazione del virus.

Google, nel tentativo di fornire ai suoi utenti, un’informazione sempre più semplice e immediata utilizza, non da oggi e non solo nel caso del Covid, un sistema che raccoglie le risposte alle domande più ricorrenti dalle fonti originarie, le riassume e le propone ai suoi utenti indicando la fonte di provenienza e invitando, anche se forse non in maniera sufficientemente chiara, ad approfondire appunto all’origine.

In questo caso gli spider e/o gli algoritmi del motore di ricerca, però, hanno sbagliato e sintetizzato troppo.

Il Ministero della Salute informato del problema lo ha segnalato a Google che lo ha risolto.

Non è, tuttavia, noto il dato di quanti utenti del motore di ricerca, prima che il problema fosse risolto, abbiano letto la risposta alla domanda senza approfondirla sul sito del Ministero.

La vicenda suggerisce almeno un paio di considerazioni.

La prima riguarda le speciali responsabilità che è, probabilmente, giusto incombano su chi riveste un ruolo tanto centrale nell’intermediazione dell’informazione globale perché, numeri a parte, è evide...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli