Governare il futuro. I nostri dati personali merce di scambio sui mercati

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
·1 minuto per la lettura
Governare il futuro. I nostri dati personali merce di scambio sui mercati
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Il Wall Street Journal in una bella e articolata inchiesta di qualche giorno fa racconta di una sospetta pratica commerciale che avrebbe per protagonista Amazon e per vittime i suoi partner commerciali che distribuiscono – anche sulla stessa piattaforma – dispositivi destinati a connettersi con Alexa, l’assistente vocale di casa Amazon appunto.

Dateci più dati personali dei vostri utenti raccolti attraverso i vostri dispositivi connessi o dimenticatevi di essere ancora trattati bene, in termini di visibilità, sul nostro store online e di poter ancora integrare i vostri dispositivi con Alexa.

Sarebbe questa, naturalmente in termini più eleganti e raffinati di così, secondo il Wall Street Journal, la “minaccia” davanti alla quale Amazon avrebbe messo alcuni suoi partner commerciali.

I dati personali che Amazon avrebbe chiesto ai propri partner commerciali di fornirle sarebbero quelli relativi alle interazioni tra gli utenti dei dispositivi in questione – termostati intelligenti, sistemi apri garage, lampadine smart – raccolti anche in assenza di interazioni con l’assistente vocale di casa Amazon visto che questi ultimi dati già arrivano all’azienda di Bezos.

E, secondo il Wall street Journal, questi dati servirebbero a Amazon per conoscere sempre di più il pubblico dei propri servizi e per sviluppare prodotti e servizi capaci di sbaragliare la concorrenza potendo contare su un’analisi delle abitudini di uso e consumo di un numero di utenti superiore rispetto a quello di cui dispone qualsiasi suo partner singolarmente considerato.

Ovviamente, sin qui, si tratta solo di un’ipotesi alla base di un’inchiesta giornalistica.

Ma ciò che conta di più è che accende l’ennesimo faro sulla mercificazione dei dati personali di noi utenti, dati scambiati sempre più di frequente sui mercati nazionali e internazionali in cambio di denaro ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.