Governatore Texas contro obbligo certificato vaccinale, accusa Biden di "intimidazione"

·1 minuto per la lettura
Il governatore del Texas Greg Abbott parla durante la convention annuale dell'Nra a Dallas

(Reuters) - Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott, in risposta a quella che ha definito "un'intimidazione" da parte dell'amministrazione Biden, ha vietato a qualsiasi ente dello stato, compresi i datori di lavoro privati, di imporre l'obbligo di certificato vaccinale.

La mossa di Abbott lo mette in rotta di collisione con il presidente Joe Biden, che lo scorso mese aveva invitato gli imprenditori in tutti gli Stati Uniti a imporre ai propri dipendenti la vaccinazione, pena la perdita del posto di lavoro. Alcune migliaia di persone sono state licenziate per essersi rifiutate di vaccinarsi.

"In un altro caso di violazione dei limiti all'autorità del governo federale, l'amministrazione Biden sta costringendo con l'intimidazione molti enti privati ad imporre l'obbligo di vaccino contro il Covid-19, causando carenze di forza lavoro che minacciano la ripresa del Texas dal disastro generato dal Covid", si legge nell'ordine esecutivo siglato da Abbott.

La Casa Bianca non ha commentato.

L'ordine esecutivo di Abbott afferma che "nessuna entità in Texas" possa richiedere una prova di vaccinazione ad alcun individuo, compresi i dipendenti o i clienti. Il governatore ha invitato i parlamentari statali ad affrontare la questione nella prossima sessione speciale.

Giganti del tech come Facebook e la controllata di Alphabet Google hanno già informato i propri dipendenti che dovranno fornire una prova di vaccinazione per ritornare in ufficio. Entrambe le aziende hanno un gran numero di dipendenti in Texas.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli