Governo al lavoro sul green pass, possibile decreto la prossima settimana

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Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - Discussione in corso, nel governo e nella maggioranza, sull'estensione dell'obbligo di green pass, anche se un allargamento appare ormai scontato. La cabina di regia, che era stata ipotizzata questa settimana, non è stata ancora convocata e secondo diverse fonti di governo potrebbe tenersi la prossima.

"Dobbiamo crescere ancora di più con le vaccinazioni e c'è una discussione in corso che avverrà anche nei prossimi giorni e che ci porterà probabilmente anche a determinazioni che ci consentiranno di rafforzare ancora di più la nostra campagna - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza -. Penso all'estensione del green pass, come già annunciato dal presidente del Consiglio Draghi, e ad ulteriori ipotesi che sono state dibattute e che possono consentirci, se dovesse servire, di rafforzare ancora di più la nostra campagna".

Al momento appare quasi certo che l'obbligo dovrebbe riguardare i dipendenti pubblici, ma anche coloro che, pur operando nel settore privato, si trovano a contatto con gli utenti, in particolare nelle attività (come la ristorazione) in cui il green pass viene richiesto agli utenti. Lo scoglio principale per allargare l'obbligo del certificato verde è rappresentanto dalla Lega. Il leader Matteo Salvini ha in parte "ammorbidito" la linea dura dei giorni scorsi, ma fissa paletti precisi. "Chiederò a Draghi che intenzioni ha. Per me non c'è bisogno di obblighi e il green pass meno complica la vita e meglio è. Ad esempio, prevederlo per il trasporto pubblico locale è una follia", ha detto. Nel Carroccio, però, c'è anche una linea molto meno ostile, ribadita dal ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. "Le condizioni di sicurezza - ha sottolineato al Salone del Mobile - esigono che chi frequenta i luoghi affollati in qualche modo dia garanzie di non contagiare nessuno. Quindi, il Green pass è una misura che va esattamente in questa direzione. Quindi, ne prevedo un'ulteriore estensione".

Se per il Pd (con Andrea Romano) il certificato verde è "l'unica alternativa al ritorno alle chiusure", anche il leader del M5s Giuseppe Conte vede "nell'immediato un uso sempre più diffuso del green pass". Via libera anche da Forza Italia, che sul tema ha tenuto una riunione convocata dal vice presidente Antonio Tajani. "Forza Italia - ha fatto sapere al termine il partito di Berlusconi - vuole raggiungere l'immunità di gregge entro la prima settimana di ottobre: è dunque necessario potenziare lo strumento del green pass estendendolo verso tutto il mondo del lavoro pubblico e privato e i fruitori dei servizi". Non solo: "Se entro la prima settimana di ottobre non si dovesse raggiungere l'obiettivo prefissato, riteniamo necessario introdurre l'obbligo vaccinale per tutta la popolazione".

Un tema, quello dell'obbligo vaccinale, su cui c'è però il netto no leghista e i dubbi dei pentastellati. Questo non è comunque, al momento, un tema in agenda: sarà affrontato solo dopo che Aifa ed Ema avranno dichiarato i vaccini farmaci ordinari.

Dopo il confronto in maggioranza e poi con Regioni ed enti locali, il governo dovrebbe varare un decreto (probabilmente entro la prossima settimana) per poi dare un tempo congruo, un paio di settimane, affinchè chi non l'ha ancora fatta possa effettuare almeno la prima dose di vaccino.

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