Governo: allo studio 'dl aiuti bis' da 10 mld, fuori misure bandiera partiti

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Roma, 21 lug. (Adnkronos) – Il governo è venuto giù, ma sul decreto aiuti bis, quello al centro del confronto tra il premier e le parti sociali la settimana scorsa, si tenta di "salvare il salvabile. Un testo era quasi pronto – spiegano autorevoli fonti di governo all'Adnkronos – stiamo cercando di capire se si può chiudere, compatibilmente con gli affari correnti". Proprio per questo, spiegano le stesse fonti, dal provvedimento dovrebbero restare fuori le misure più 'partitiche' o meglio temi -leggi salario minimo o altre norme sul lavoro- inconciliabili con il perimetro degli affari correnti in cui si troverà ad operare il governo.

Tuttavia potrebbero trovare spazio nel provvedimento -che il governo mira a portare avanti- misure per arginare il caro bollette e la proroga del bonus sociale, nonché il credito d'imposta per le imprese. Per un provvedimento che dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 miliardi di euro e che potrebbe arrivare presto sul tavolo del Cdm.

Più in generale, a Palazzo Chigi si ragiona su come blindare quelle riforme che solo legate a doppio filo con il Pnrr. Proprio per questo, il ddl concorrenza verrà approvato stralciando l'articolo 10 con la contestata norma sul taxi: non è chiaro se la soppressione della norma avverrà direttamente in Commissione o se ci sarà, già oggi, un passaggio in Consiglio dei ministri prima di ripassare la 'palla' alla Camera. Tra le riforme che il governo punta a chiudere, c'è poi la riforma della giustizia tributaria, mentre non rientra nel 'pacchetto' il dl delega fiscale, perché non è direttamente riconducibile al Pnrr.

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