Governo approva progetto bilancio ma tema pensioni divide maggioranza

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Panoramica dell'Aula di Montecitorio a Roma, sede della Camera dei Deputati

ROMA (Reuters) - Il governo ha approvato ieri sera il Documento programmatico di bilancio per il 2022 con tagli alle imposte sul reddito e fondi per limitare il caro bollette energetiche per le famiglie, ma i partiti che sostengono l'esecutivo non sono riusciti a raggiungere un accordo sulla spinosa questione della riforma delle pensioni.

Il piano di bilancio include circa 23 miliardi di euro di misure espansive volte a spingere la crescita del prossimo anno al 4,7% dal 4,2% previsto a legislazione vigente in uno scenario politico invariato.

Almeno 8 miliardi di euro sono destinati a tagli fiscali e un altro miliardo per mitigare gli aumenti dei prezzi del gas e dell'elettricità per i consumatori di fronte all'aumento dei costi energetici globali, hanno riferito fonti di governo.

Il governo ha già stanziato più di 4 miliardi di euro per mantenere basse le bollette energetiche nella seconda metà di quest'anno, compensando le compagnie elettriche che fissano un tetto alle tariffe.

Pochi dettagli sono stati diffusi sul testo, che sarà inviato alla Commissione europea prima di essere perfezionato e presentato al Parlamento a fine mese.

Le pensioni rimangono terreno di scontro mentre sta per scadere la cosiddetta "quota 100", cara alla Lega, che permette alle persone di andare in pensione se hanno versato 38 anni di contributi e hanno almeno 62 anni.

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE

La Lega chiede che Draghi non ripristini il criterio di uscita a 67 anni introdotto dalla legge Fornero nel 2011 al culmine della crisi dei debiti sovrani.

"Ci sono varie possibilità in corso di valutazione, ma questa sera, su richiesta della Lega, non è stata presa alcuna decisione su quota 100", ha detto il numero due del Carroccio e ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, dopo il cdm.

Con una delle popolazioni più vecchie del mondo, l'Italia spende più di ogni altro Paese europeo per le pensioni, eccetto la Grecia, secondo i dati Eurostat. Secondo il Tesoro, la spesa pensionistica italiana ha raggiunto il 17% della produzione nazionale nel 2020, un record assoluto.

Un'opzione sul tavolo del governo prevede un regime temporaneo a "quota 102" nel 2022 e "quota 104" nel 2023, dicono le fonti. Questo offrirebbe una pensione a coloro che avranno 64 anni l'anno prossimo e 66 nel 2023, a condizione che abbiano versato 38 anni di contributi.

Per aiutare a rilanciare la crescita economica cronicamente debole dell'Italia, il governo vuole ridurre il cosiddetto cuneo fiscale, la differenza tra lo stipendio che un datore di lavoro paga e quello che un lavoratore intasca, che è particolarmente alto in Italia.

L'Ocse stima che nel 2020 il lavoratore singolo medio in Italia perderà il 46% del suo stipendio lordo in tasse e contributi sociali, il quinto rapporto più alto su un gruppo di 37 nazioni avanzate.

Il governo ha ritardato l'introduzione delle nuove tasse previste su plastica e bevande zuccherate al 2023, dal gennaio 2022.

(Tradotto da Redazione Roma)

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