Governo,Barillari (M5s):Rousseau lo fermi, Pd peggio di Salvini

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Roma, 29 ago. (askanews) -"Ho la massima fiducia in Luigi Di Maio: ha guidato la nostra forza in situazioni difficili. Vorrei ascoltasse di più la base e che il voto su Rousseau avvenga il prima possibile. Il voto ci sarà, vediamo come e quando. Ho ancora la speranza che il Movimento 5 Stelle possa mantenere i suoi valori, nonostante il Pd. Stiamo commettendo un errore madornale. Considero il Pd più pericoloso per noi della Lega di Salvini". Lo ha dichiarato il consigliere Regionale del Lazio del Movimento 5 Stelle, Daniele Barillari, è intervenuto ai microfoni de "L'Italia s'è Desta", condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

"È un momento difficile - ha detto sul nuovo Governo giallo-rosso per il movimento. Con l'accordo con la Lega abbiamo perso consensi, ci ha snaturato. Ci ha messo davanti a delle votazioni che ho mal digerito. Noi eravamo nati per essere una forza antisistema e oggi PD e Lega ancora rappresentano il marcio dell'Italia. Zingaretti lo conosco da sei anni, so quello che ha fatto in Regione, di notte. Ma ora con il Pd il Movimento 5 Stelle sta facendo un errore madornale: sta deludendo me e tanti altri militanti. Considero ancora il Pd il partito di Bibbiano, mafia capitale, Banca Etruria".

Lascerà il Movimento? "Sono di fronte - ha risposto Barillari- ad una scelta importante. Mi sto confrontando perché voglio capire cosa dobbiamo fare, se restare dentro o andarmene. Ci sono momenti della vita in cui ci si guarda allo specchio e si decide se restare fedeli ai propri principi oppure adeguarsi a questo nuovo corso. Ho riletto le parole di qualche anno fa di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, noi eravamo quello. Il Pd è più pericoloso della Lega, è dentro la magistratura, le istituzioni, ovunque. Siamo nati non per allearci con i nostri nemici. Noi dobbiamo essere maggioranza di Governo e ci vogliono anni per farlo. Ora vedo che siamo influenzati dai partiti con i quali ci alleiamo e dobbiamo scendere a compromessi. Servirebbe un sistemo elettorale corretto".