Governo, Bellanova: "Conte decida se Italia Viva è utile"

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"Conte deve decidere se siamo utili e dare risposte sui temi che abbiamo posto. Per me il problema non è se c'è questo ministro o quell'altro, se Conte fa il presidente del Consiglio o meno ma rispondere a quella problematica enorme del 34% di assunzioni in meno nel 2020". Lo dice Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole e capo delegazione di Iv al governo, ai microfoni di Radio 24. "Gli italiani sono interessati a sapere che cosa vuole fare il governo, se si passa dall'assistenzialismo agli investimenti".

"Noi stiamo ponendo problemi di merito su cosa si deve fare - continua - Da mesi abbiamo posto l'esigenza di avere un nuovo accordo programmatico sulla base del quale affrontare le emergenze vere di questo Paese, che non è la sorte di alcuni ministri né del presidente del Consiglio. Tutti importanti ma meno importanti delle sorti del Paese". "Abbiamo posto dei problemi sul Recovery Plan, se si sono fatti dei cambiamenti evidentemente abbiamo posto dei problemi giusti", osserva la ministra.

Proprio sulla bozza del Recovery Plan, Bellanova spiega che "ci sono arrivate ieri 13 cartelle, le stiamo analizzando e oggi all'incontro con i capi delegazione porteremo un documento dove diremo quello che ci convince e quello che non ci convince. Ci stiamo lavorando per evitare interpretazioni e retroscena del tutto infondati". "Quelli posti da Iv non sono problemi di spartizione di potere ma problemi che riguardano la vita degli uomini e le donne di questo Paese", ha aggiunto, sottolineando che poi nelle 13 cartelle del Recovery Plan c'è "solo una sintesi ma ci sono problemi per il mio ministero, con interventi mancanti su agricoltura e tutela del territorio, per filiere e meccanizzazione servono almeno 4 miliardi".

Infine, parlando dell'assalto al Congresso Usa, per Bellanova, il premier Conte è stato troppo morbido sui fatti di Capitol Hill: "Mentre altri capi di Stato hanno condannato chi era responsabile di quegli atti osceni, noi abbiamo avuto una dichiarazione che non ha nemmeno richiamato Trump. Noi siamo dalla parte della democrazia, non del populismo", dice. In passato - insiste Bellanova - Conte aveva già dichiarato la sua affinità di vedute con Trump. Un grande Paese come il nostro deve dire chiaramente da che parte sta".