Governo, Bellanova: discontinuità o sarà crisi

Red
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Roma, 12 gen. (askanews) - "La crisi finisce dandosi un nuovo affidamento se ce ne sono le condizioni. Discontinuità è per me la parola chiave" ma "ci sono troppi nodi irrisolti accumulati". Lo dice al Foglio Teresa Bellanova, capo delegazione di Italia Viva al governo che, ribadisce, "non è nato per continuare quello precedente con altre forme ma per marcare un tratto del tutto differente. E questo nonostante il presidente del Consiglio sia sempre lo stesso. Il Recovery è uno dei punti dirimenti. Ma non è l'unico".

"Che si fa col reddito di cittadinanza? Proviamo a correggerlo o lo lasciamo così? Vogliamo o no parlare dei navigator? Vogliamo dire che sullo sblocco dei cantieri abbiamo perso altri sei mesi e che ad oggi siamo ancora fermi alle nomine dei commissari? Posso dire che il modo in cui non è stato affrontato il ritorno a scuola è un irrisolto enorme, una ferita difficilmente rimarginabile?", rilancia Bellanova. "Iv ha messo in fila tutte le domande e tutti i temi, anche quelli più spinosi. Ha fatto un'azione di lealtà e ha chiesto uguale lealtà. Ha mostrato le carte. Non mi interessa chi è l'esecutore. E' Conte il garante politico dell'Ufficio comunicazione di Palazzo Chigi. La fiducia si conquista o si perde e l'unico banco di prova è il lavoro concreto, di ogni giorno. Se io chiedo 'discontinuità radicale' e qualcuno risponde dicendo di volermi asfaltare, non solo inorridisco ma capisco che siamo su pianeti totalmente diversi. Ci sono tavoli da cui un certo punto bisogna alzarsi, se si è di troppo", conclude Bellanova.