Governo, Bettini contro Renzi. Nasce un nuovo 'caso'

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Su Goffredo Bettini nasce un nuovo 'caso'. Il colloquio dell'esponente Pd con il Fatto Quotidiano, sebbene smentito (ma il giornalista Antonello Caporale conferma 'ogni virgola') alimenta polemiche. Nel colloquio, Bettini avrebbe riservato osservazioni dure su Matteo Renzi, il 'sicario'. Dice l'ex-senatore dem: "L'alleanza tra Pd, Cinque Stelle e Leu è intatta e ora ha anche una nuova prospettiva con la presenza di Conte. Si confonde il cannone con la pistolettata. E presto chi ha impugnato quell'arma si vedrà estromesso da ogni gioco perché nessuno si fiderà più di lui".

Di buon mattino, Bettini smentisce tutto: "Con Renzi, dopo la crisi da lui provocata, ho un dissenso politico molto forte. Ma mai, sottolineo mai, mi sono lasciato andare, in tutte le mie esternazioni pubbliche, ad attacchi personali e a forme di odio politico". Sia come sia, la 'frittata' è fatta. "Linguaggio di odio e violenza - attacca Luciano Nobili di Italia Viva - che è evidentemente quello dello stratega dem ma che non può essere accettato da chi crede in un confronto basato sulle idee e non sul rancore personale". E poi Ettore Rosato: "Lo chiedo con grande serenità, ma nessuno nel Pd prende le distanze dai toni di Goffredo Bettini?'', si chiede l'esponente Iv con una qualche malizia.

Perché anche tra alcuni dem, l'episodio di oggi ha suscitato un certo sconcerto. Uno sconcerto che si inserisce nella perplessità di posizioni tenute da Bettini nelle crisi considerate da alcuni settori del Pd eccessivamente schiacciate sui 5 Stelle e Giuseppe Conte. Poi c'è il giallo sull'appoggio esterno trapelato sabato, visto anche come uno sgarbo al Colle. "Questo è davvero l'ultimo atto, la pietra tombale", sbotta un parlamentare. Ora l'attenzione è tutta sulla formazione del governo Draghi, poi -nelle forme che si decideranno- una discussione tra i dem sulle prospettive e le alleanze potrebbe essere nelle cose.