Governo, Cacciari: "Draghi non potrà essere salvatore patria"

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Cosa resta del sovranismo dopo l'addio di Salvini alle politiche anti-europeiste? "Non c'era niente prima, non c'è niente adesso. Tutto resta esattamente com'era, un pastrocchio". A liquidare la questione in poche e secche parole è Massimo Cacciari che conversando con l'Adnkronos definisce le teorie sul sovranismo in Italia "pragmatici opportunismi. Slogan demagogici ed elettoralistici privi di alcun fondamento perché tutte le persone ragionevoli sapevano di una irreversibilità di una certa relazione e rapporti con l'Europa".

Il quadro è "confortantissimo perché non c'è nulla da prendere sul serio: Non c'era nessuna reale politica sovranista prima; ed oggi nessuna reale politica europeista. Non c'è nessuna reale politica in Italia - scandisce Cacciari - altrimenti non ci sarebbe Draghi. Le politiche che hanno speculato sulle legittime paure, adesso sono costrette ad obbedire alle indicazioni del presidente Mattarella".

E Fratelli d'Italia allora? "La Meloni cerca di trarre profitto da una sua coerenza e forse il gioco potrebbe riuscirle ma ne dubito molto". Perché? "Avrebbe raggiunto lo scopo - constata - se Salvini avesse fatto l'ulteriore stupidaggine di non accogliere l'invito di Draghi. In quel caso la Lega sarebbe entrata in fibrillazione perché né Zaia né alcun presidente avrebbe mai accettato di fare l'opposizione dura e pura. La Meloni non ha compiti di governo pressanti a differenza della Lega. E può permettersi di dire facciamo l'opposizione. Il suo è un calcolo micro-tattico".

E guardando alla spaccatura dei Movimento 5 Stelle? "Spaccati? Faranno finta - risponde il filosofo - con qualche votazione che sancisce le volontà dello 'stato maggiore' come hanno sempre fatto. Anche qui teatrini ogni giorno, sempre più ridicoli alla stragrande maggioranza degli italiani". Di Battista? "Ma di cosa vuole parlare Di Battista con questi chiari di luna, ci saranno 200mila imprese che chiudono tra qualche mese; il 55% dei giovani sottooccupato o precario...facciano quello che vogliono i 5 Stelle, tanto Draghi andrà avanti e gli altri dovranno obbedire".

L'ex presidente della Bce sarà un raggio di luce? "Macché raggio di luce! Lo sarebbe una maggioranza coesa con qualche idea chiara e che avvia un processo di riforme che sono indispensabili. Draghi non potrà mai essere il salvatore della paria. E' un 'civil servant' come sono stati Ciampi e Monti. Farà quello che può in attesa di diventare presidente della Repubblica".

Speriamo - osserva - che durante il suo 'consolato' le forze politiche siano così intelligenti da riorganizzarsi e presentarsi alle prossime elezioni politiche con uomini in grado di avviare una fase costituente per questo Paese, puntando all'elezione di un Parlamento Costituente, formato da personalità in grado di elaborare ed attuare riforme istituzionali oggi indispensabili, dato che si parla di principi stabiliti circa un secolo fa. Perché - conclude - quando una repubblica non sa mutare le proprie costituzioni in base al mutare dei tempi, rovina".

(di Roberta Lanzara)