Governo, Calderoli: Renzi rassicura alleati? Possono stare sereni...

Pol/Vlm

Roma, 20 ott. (askanews) - "Il governo degli inciuci è già alla frutta, anzi mi pare che sia anche al caffè visto il loro nervosismo. Hanno appena finito la luna di miele e già volano i coltelli. Con i diktat reciproci, dal premier Conte che ha una sorta di ruggito del coniglio (utilizzando il titolo di un'apprezzata e storica trasmissione radiofonica) e minaccia vanamente gli alleati dicendo chi non è d'accordo è fuori dal Governo, come se lui avesse qualche potere se non quello di dimettersi, fino a Di Maio che replica ricordando che solo lui ha i numeri parlamentari per tenere in vita un Governo, con l'imbarazzo di un tremante PD, chiuso nell'angolo, che può solo sperare che la maggioranza non si frantumi e non si torni al voto". Lo dichiara in una nota Roberto Calderoli, Lega, vicepresidente del Senato.

"E intanto dalla centesima Leopolda, dove non accade nulla di nuovo come era prevedibile, con solite facce e soliti slogan, Renzi dice e ripete che la legislatura andrà a avanti fino alla scadenza naturale del 2023. È lo stesso Renzi che una settimana prima di pugnalare Enrico Letta alla schiena andava in tv a coniare l'hashtag #enricostaisereno. Fossi in Conte non starei affatto sereno... Perché dopo la frutta e il caffè arriva l'amaro. Per il conto invece nessun problema, lo pagano i cittadini con nuove tasse su cedolare secca, sul gasolio, sulle partite Iva e su mille altri balzelli...", conclude.