Governo, Comunità Papa Giovanni XXIII scrive a Conte

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Roma, 30 ago. (askanews) - "Come tanti cittadini di buona volontà viviamo quotidianamente la tensione positiva a concorrere al progresso materiale e spirituale del nostro Paese, così come enunciato dall'articolo 4 della nostra Costituzione". Così inizia la lettera aperta inviata dalla Comunitá Papa Giovanni XXIII al presidente del consiglio Giuseppe Conte. La missiva è firmata da Giovanni Paolo Ramonda. Nella lunga comunicazione si chiede l'istituzione di un ministero della pace. "Cerchiamo di costruire un Paese, una Unione Europea ed un mondo che pongano al centro il valore della persona umana nel rispetto e valorizzazione delle differenze, in una relazione di piena sussidiarietà con le Istituzioni e nel quadro sancito dal Diritto internazionale dei diritti umani, che ha le sue radici nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani", continua la lettera della comunità fondata da Don Oreste Benzi.

"Desideriamo far arrivare la nostra voce a Lei, Signor Presidente, che oggi è chiamato a esplorare la nascita di nuovo Governo interpretando l'interesse del Paese e determinandone l'indirizzo politico. L'Italia ripudia la guerra e il dettato costituzionale deve assumere il valore che gli è proprio, di forza vincolante e precettiva. Il Paese non può più continuare a sedersi vivendo della "rendita storica" dei nostri padri costituenti, se vuole attuare a pieno quanto essi hanno voluto, non può più limitarsi alla difesa o alla repressione delle minacce alla pace e alla coesione sociale, il cui ruolo indiscusso, da solo, seppur necessario, è insufficiente".

"Vorremmo che le Istituzioni adottassero la visione prefigurata dalla Carta Costituzionale per cui la costruzione costante ed ininterrotta della pace positiva è onere, compito e funzione pre-condizionale ad ogni altra azione di indirizzo politico. Lo Stato ha bisogno di istituzioni in grado di creare Pace e sostenere i gruppi e gli organi della società che quotidianamente costruiscono Pace attraverso un costante impegno per la promozione e la protezione delle libertà fondamentali e dei diritti umani internazionalmente riconosciuti".

(Segue)