Governo, Comunità Papa Giovanni XXIII scrive a Conte -2-

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Roma, 30 ago. (askanews) - "Non è più rimandabile 'organizzare la pace positiva', lo Stato deve poter essere riconosciuto quale "casa di riferimento istituzionale" per tutte quelle forze della società civile che già operano nella costruzione di percorsi e attività di pace. Il Paese ha bisogno urgente di adottare la nonviolenza come stile politico, come Papa Francesco ha auspicato nel messaggio per la giornata mondiale della Pace del 1 gennaio 2017.

"Per questo Le chiediamo nel prossimo Governo l'istituzione di un Ministero della Pace, con competenze sulla gestione positiva dei conflitti sociali, la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta, per qualificare le politiche di istruzione in ordine alla promozione della pace, promuovere politiche di disarmo e di riconversione della produzione bellica, dare concreta attuazione all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

"Riteniamo che l'istituzione di un Ministero della Pace risponda allo spirito e alla lettera degli articoli 10 e 11 della Costituzione, del Preambolo e degli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite, del Preambolo e degli articoli 1 e 28 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nonché della Dichiarazione sul Diritto alla Pace adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre 2016.

L'istituzione di un Ministero della Pace risponde anche a precise esigenze di giustizia sociale. Solo costruendo giorno dopo giorno la Pace si genera un tessuto sociale positivo, in grado di superare le forze disgreganti e le crisi, di reagire alle spinte violente che scaturiscono dai conflitti sociali ed economici e dalle tensioni delle periferie dell'emarginazione e di affermare il valore sommo della dignità umana, della eguale dignità di tutti gli esseri umani. Dire "dignità umana" significa dire che vita e pace costituiscono un binomio indissociabile. Il Ministero della Pace è una risposta nuova al bisogno di sicurezza umana e benessere!".