Governo Conte bis, si lavora sulla Manovra

governo conte bis

Il governo Conte bis ha ufficialmente iniziato a lavorare e pare che il primo punto da risolvere sia la manovra economica. Sulla misura sarà necessario infatti un lungo confronto per convincere anche i più restii: tra i nodi da sciogliere l’abolizione del superticket e i pressing pentastellati sulla revoca delle concessioni autostradali. Nel frattempo il premier Conte si sta occupando della preparazione del discorso programmatico da presentare a Camera e Senato, che voteranno la fiducia rispettivamente lunedì e martedì.

Governo Conte bis, l’inizio del lavoro

Giovedì è stato prestato giuramento, e da quel giorno l’esecutivo giallorosso ha iniziato a lavorare per rimettere in sesto il Paese dopo i 15 giorni di crisi di governo, risoltasi con l’accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Dopo il primo consiglio dei ministri, nella giornata di venerdì Conte avrebbe contattato telefonicamente il presidente Donald Trump, come confermato dalla Casa Bianca: i due avrebbero fatto il punto sulle questioni bilaterali tra Usa e Italia. Già nella giornata di mercoledì, un portavoce del Dipartimento di Stato aveva dichiarato che gli Stati Uniti hanno “fiducia nelle forti istituzioni democratiche dell’Italia” e sono pronti a proseguire “la stretta cooperazione con il nuovo governo“.

Paolo Gentiloni a Bruxelles

Dopo la sua nomina, Paolo Gentiloni è subito volato a Bruxelles dove nella giornata di venerdì si è tenuto un colloquio tra il candidato italiano per la Commissione Ue e la presidente Ursula von der Leyen. L’Italia, come riporta Ansa, punta gli Affari economici, ma il Financial Times riferisce che Gentiloni parrebbe destinato a prendere il portafoglio della Concorrenza. Intanto alla Farnesina sarebbe stata convocata una riunione tra Di Maio e la squadra dei ministri del Movimento 5 Stelle. L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione sulle misure da mettere in campo nelle settimane a venire e sui vecchi provvedimenti poi passati in secondo piano a causa della crisi.