Governo, Conte e i 21 ministri hanno giurato

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È nato il nuovo esecutivo Pd-5Stelle. Alle ore 10 di giovedì 5 settembre il premier Giuseppe Conte ha giurato al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lunedì mattina dovrà presentarsi alla Camera per la fiducia e martedì al Senato. L'Italia ha indicato l'ex premier Paolo Gentiloni come candidato alla Commissione europea.

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La cerimonia

Giuseppe Conte ha giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione nelle mani del Capo dello Stato Mattarella, presso il Salone delle feste del Quirinale. Dopo il premier hanno giurato tutti i 21 ministri del nuovo governo. Dopo la foto di rito con tutta la squadra, il presidente della Repubblica e Conte hanno scattato una foto ufficiale solo con le sette donne del governo. I membri del nuovo esecutivo hanno poi raggiunto Palazzo Chigi per la cerimonia di insediamento con la prima riunione del Consiglio dei ministri.

Conte: basta "conflittualità" e "sgrammaticature istituzionali"

Basta "conflittualità" e "sgrammaticature istituzionali": il governo deve da subito lavorare nel segno della "leale collaborazione". E' questo, a quanto riferiscono fonti governative, il cuore del discorso che Giuseppe Conte ha fatto stamane ai ministri nel primo Cdm. Il premier ha invitato alla collaborazione leale le tre forze politiche che compongono il governo.

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I commenti dei neo ministri

"Una squadra piena di voglia di fare per gli Italiani", ha scritto su Twitter il ministro della Cultura, Dario Franceschini (ritwittato dal segretario Pd Nicola Zingaretti). "Sarà una bella avventura", ha detto invece Lorenzo Fioramonti, neo titolare del Miur, lasciando il Quirinale dopo il giuramento. "Al lavoro da subito per rafforzare la strategicità per il nostro Paese di un segmento come questo per un agroalimentare moderno e di qualità, capace di attrarre occupazione qualificata e occupazione femminile soprattutto. C'è molto da fare: penso al sostegno all'export agroalimentare che dobbiamo portare dai 43 attuali a 50 miliardi entro i prossimi anni anche in un contesto difficile come quello attuale dove si parla più di di dazi e barriere", ha ribadito Teresa Bellanova, ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. "LeU c'è per eliminare disuguaglianze - ha spiegato Roberto Speranza, ministro della Sanità - Noi siamo al governo per tenere sul punto della lotta alle disuguaglianze. Ridurle è il nostro impegno". "Sono molto emozionata - ha detto Paola Pisano, neo ministro all'Innovazione, arrivando a Palazzo Chigi - Ho saputo solo ieri dell'incarico, mentre ero a Torino".

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La fidanzata di Di Maio

Tra i familiari ad assistere al giuramento del governo Conte 2 c'era anche la fidanzata di Luigi Di Maio, la giornalista Virginia Saba. Accanto a lei il fratello del leader politico del M5s, nei ministro degli Esteri. Foto con bacio davanti ai fotografi, invece, tra il neo ministro Francesco Boccia e la moglie Nunzia De Girolamo, ex parlamentare di Forza Italia, che lo ha accompagnato al giuramento presso il Quirinale.

La polemica di Calenda

Mentre Conte e i ministri giuravano, l'eurodeputato (ex dem) Carlo Calenda ha lanciato un tweet al veleno: "Il Partito Democratico si era dato 3 priorità: Istruzione, Sanità e Investimenti (digitali e ambientali). Nessuno dei ministeri competenti è guidato da un ministro del Pd. Non comprendo la ratio di questa decisione, ma dimostra una mancanza di serietà notevole".

Salvini: "Primo governo italiano che nasce a Bruxelles"

"E` il primo governo italiano che nasce a Bruxelles, con un ministro dell'Economia, professore di storia, che arriva direttamente da Bruxelles, con un ministro della Salute senza nessuna esperienza di sanità, con un ministro dei Trasporti senza nessuna esperienza di trasporti e con un ministro dell'Istruzione che ha detto che per aumentare gli stipendi dei professori bisogna tassare le merendine e le bibite gasate: ecco, se partiamo dalla tassa dal chinotto, ci sarebbe da sorridere se non ci fossero di mezzo gli italiani. Contro questo governo faremo opposizione in parlamento e in Italia, dove siamo maggioranza, con i nostri sindaci e governatori". E' quanto ha dichiarato l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ai microfoni di Rai Radio1. Alla domanda del conduttore: "Come mai non sarete in piazza con Fratelli d`Italia?", Salvini ha risposto: "Quando ci sarà la fiducia ci saremo. Poi saremo a Pontida domenica 15 settembre e a Roma sabato 19 ottobre. Ci saremo. Hai voglia che ci saremo. Noi non siamo i centri sociali, noi portiamo le mamme e i papà in piazza, non i delinquenti di sinistra che tirano le molotov ai poliziotti. Noi siamo un'altra roba". E sul nuovo ministro dell'Interno, il leader della Lega ha twittato: "Io giudico le persone dai fatti. E' stata capo di gabinetto del ministro Alfano per tanti anni. Speriamo che nessuno abbia intenzione di smontare il lavoro fatto sul tema dell'immigrazione. Non sarebbe un dispetto a Salvini ma un problema per l'Italia".

Niente passaggio di consegne fra Salvini e Lamorgese

Il nuovo ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, subito dopo il giuramento del neonato governo, si è recata al Viminale dove ha incontrato il suo staff. Al suo arrivo non era presente il suo predecessore Matteo Salvini, non c'è stato quindi un passaggio di consegne formale.

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