Governo, Delrio: in Emilia vinciamo. Di Battista? dialogo difficile

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Roma, 23 nov. (askanews) - I 5Stelle correranno con liste e candidati propri alle regionali. Quanto danneggiano il Pd e soprattutto la corsa di Bonaccini in Emilia? "Non lo danneggiano perché la nostra forza non sta nelle alleanze ma nella capacità che abbiamo messo in campo come coalizione di centrosinistra di dare soluzioni ai problemi della gente. L'Emilia Romagna ha un sistema di trasporti all'avanguardia con treni nuovi per i pendolari, una sanità tra le migliori d'Europa. Faccio questi esempi, per dire che c'è stata una dedizione ai problemi delle persone, che potrà essere migliorata, ma noi non parliamo in politichese e non corriamo dietro a nessuno". Lo dice Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, in un'intervista a Repubblica.

"La posizione emersa nella piattaforma Rousseau è molto netta. È un risultato annunciato - spiega a proposito della scelta dei pentastellati -. Se chiedo a un militante del Pd se vuole sciogliere il Pd, è evidente che la risposta è no. Era quindi un risultato atteso. Forse la domanda andava posta diversamente, e cioè se si voleva un'alleanza a livello regionale come a livello nazionale. E doveva essere interpellata soprattutto la base dell'Emilia Romagna".

Esiste l'ipotesi che Di Battista possa prendere la leadership dei 5Stelle dopo Di Maio. In questo caso il Pd potrebbe mantenere l'accordo con i 5Stelle? "Il Movimento deciderà i suoi vertici da solo. Certamente una parte dei 5Stelle sono contrari all'alleanza con il Pd e, se prevarranno, il dialogo sarà più difficile. Però la politica non si fa con i 'se'. Noi ci confronteremo con chi sarà il capo politico".

"L'Emilia Romagna è una regione importantissima del Paese, che il Pd guida con orgoglio" perciò se vincesse Salvini "per noi Dem sarebbe una sconfitta difficile da assorbire: non dobbiamo essere ipocriti - ammette il capogruppo dem -. Ma sono molto contento della reazione della gente comune, delle 'sardine' che occupano le nostre piazze non perché convocate da un capo ma perché credono in principi diversi da quelli di Salvini, e non abboccano".

E Zingaretti salterebbe come segretario del Pd? "Il segretario non è sotto giudizio per una regione, neanche se si tratta dell'Emilia".

Quanto alle difficolttà interne dei Cinque stelle e al ruolo di Beppe Grillo Delrio dice: "Loro stessi dichiarano di essere in difficoltà e noi prendiamo atto delle loro dinamiche interne. Si confronteranno con il loro fondatore che nei momenti difficili, immagino, dia qualche aiuto. Ma io non ho consigli da dare".