Governo, Delrio: se vivacchia meglio il voto, Conte cambi passo

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Roma, 21 feb. (askanews) - Il premier Giuseppe Conte "cambi passo" ma "se non c'è quello spirito che porta a confrontarsi e cercare compromessi per il bene del Paese, è inutile vivacchiare, un governo simile non durerebbe e sarebbe un errore". Sono le parole di Graziano Delrio, ex ministro e capogruppo del Pd alla Canmera, in un'intervista al Corriere della Sera. "Senza un cambio di passo si fa complicato mostrare al Paese che questa maggioranza è in grado di risolvere" i problemi e "se non abbiamo la forza di fare quel cambiamento che protegga la societa' italiana" allora "meglio essere seri e consentire che ognuno si misuri con il volere del popolo" e andare al voto.

Renzi, con Italia Viva, uscirà dalla maggioranza? "Spero proprio di no... Da premier Renzi non avrebbe accettato di lavorare in un clima di tale tensione. Credo che lui per primo se ne renda conto che è urgente cambiare strada", risponde Delrio.

"Se ognuno pensa di vincere la partita da solo la squadra perde", avverte Delrio sottolineando che "Conte deve fare l'allenatore": "Il mio Conte - aggiunge ricordando la propria fede calcistica - è un grande allenatore", "se però l'Inter fosse in fondo alla classifica, la sua fama non sarebbe duratura" pertanto "allenatore e giocatori si giudicano dai risultati". Per il governo "il primo tempo è finito zero a zero" ma "abbiamo in campo sfide da far tremare i polsi" per il prossimo futuro, finora "abbiamo fermato la corsa dello spread, messo più soldi in tasca ai lavoratori, promosso investimenti verdi e impedito l'aumento dell'Iva". E su tutti questi punti "il ministro Gualtieri ha fatto il massimo e bene" ma ora si tratta di ritrovare "l'armonia e che parta quella seconda fase di cui il governo ha bisogno". Dunque, sottolinea, "il premier dovrà fare in modo che si entri in una fase molto più fattiva" in quanto "non siamo più nel momento dei rinvii" e "c'è bisogno che Conte faccia la sintesi dei tavoli di lavoro".