Governo: direttore Accademia Chigiana, 'plauso per attenzione ad Alta formazione musicale'

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(di Roberta Lanzara) - "Plauso al nuovo esecutivo, che ha dedicato all'Alta formazione musicale un punto specifico. Pur appartenendo ad una istituzione storica dedicata all'alta formazione musicale come l'Accademia Chigiana di Siena, che tuttavia non appartiene all'Afam, la mia opinione sul punto 11 del programma di Governo non può che essere di merito". A dirlo all'Adnkronos è Nicola Sani, compositore e manager culturale, nonchè direttore artistico della prestigiosa Accademia , commentando il paragrafo degli obiettivi strategici del nuovo esecutivo dedicato alla Formazione artistica e musicale.  

Sani aggiunge: "Il nostro Paese mai come in questo momento sulla formazione artistico musicale, come su tutti i comparti strategici, per la qualità della vita degli italiani, ha bisogno di entrare nel merito. Pertanto, sì senza condizioni alla fondamentale innovazione introdotta dal decreto interministeriale Franceschini Giannini, il 941/2015 che ha inserito l'equipollenza dei titoli di studio delle istituzioni musicali private di rilevante interesse nazionale a lauree e lauree magistrali", afferma il direttore artistico della storica Accademia, fondata nel 1932 a Siena dal mecenate conte Guido Chigi-Saracini.  

"Sì - prosegue - anche a modelli di crescente internazionalizzazione della quota più qualificata delle esperienze storiche delle grandi accademie e dei conservatori. In relazione a questi ultimi - rileva il musicista, distintosi tra l'altro per la composizione dell'opera su Giovanni Falcone, 'Il tempo sospeso del volo', rappresentata lo scorso anno all'opera di Berlino - occorre pensare nell'immediato all'individuazione di una 'fascia di eccellenza' onde attivare i già previsti diplomi di formazione alla ricerca di terzo ciclo, cioè omologhi dei dottorati di ricerca, come ad esempio potrebbero essere i principali primi cinque conservatori d'italia".  

"Infine - evidenzia il compositore - valorizzare le sinergie tra pubblico e privato attraverso misure normative che nei fatti e non solo nelle enunciazioni incentivino la partnership tra soggetti esercitanti ruoli culturali affini. Sinergie - spiega - che devono incentivare le buone intenzioni di quel mondo della impresa illuminato che non attende altro se non concorrere attivamente alla vita delle istituzioni preposte all'insegnamento della musica in Italia, nonchè alla valorizzazione del nostro patrimonio musicale nei confronti delle giovani generazioni, tema questo - conclude - che sento particolarmente urgente anche per una istituzione come l'Accademia chigiana".