Governo: donne e Sud in quota sottosegretari, verso Cdm lunedì/Adnkronos

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Governo: donne e Sud in quota sottosegretari, verso Cdm lunedì/Adnkronos
Governo: donne e Sud in quota sottosegretari, verso Cdm lunedì/Adnkronos

Roma, 19 feb. (Adnkronos) – Poco sud e poche donne, appena 8 su una squadra di 23 ministri. Nella partita del sottogoverno si tenderà a riequilibrare due variabili tallone d'Achille del nascente esecutivo. Tradotto: 'quote rosa' ma anche tanto Mezzogiorno. I partiti lavorano alla lista, che si punta a chiudere nel weekend per approdare nel Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi alle 9.30 di lunedì. All'ordine del giorno, al momento, ci sono solo leggi regionali, ma si punta a concludere su viceministri e sottosegretari per accelerare e mettere il governo nelle condizioni di lavorare a pieno ritmo. Anche se, vista la situazione 'incandescente' all'interno di diversi partiti di maggioranza, c'è chi non esclude un surplus di discussione e quindi uno slittamento delle nomine.

Ci sono dunque due elementi che le forze di maggioranza dovranno tenere in debita considerazione stilando l'elenco. Sulle 'quote rosa' qualcuno guarda come fumo negli occhi a quanto accaduto in casa dem: "le donne dovranno pesare oltre il 50%, tutta colpa del Pd….", mastica amaro un ex sottosegretario grillino convinto di mancare la riconferma. Ma anche 'big' dati per assodati in 'squadra' potrebbero non figurare nella lista finale. Di certo non ci sarà Vito Crimi, che ha scelto autonomamente di fare un passo indietro perché impegnato nei 'negoziati', non semplici, del sottogoverno.

E rischierebbe un altro nome di peso nel Movimento 5 stelle come Stefano Buffagni -lombardo, regione 'inflazionata' nella composizione dell'esecutivo- dato fino a ieri a un passo dal super dicastero della Transizione ecologica voluto da Beppe Grillo e guidato da Roberto Cingolani. Dovrebbero invece spuntarla al Mef Laura Castelli, alla Giustizia Francesca Businarolo, anche se tra i super favoriti per via Arenula -dove i grillini dovranno mettere in sicurezza le loro battaglie, a partire dalla riforma della prescrizione- c'è anche l'ex capogruppo al Senato Gianluca Perilli.