Governo Draghi, "centrodestra disponibile". Stop di Meloni

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Il faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, nella villa dove abitò Franco Zeffirelli, sull'Appia, alimenta il fuoco delle polemiche nel centrodestra, già messo a dura prova - nella sua compattezza - dalla scelta di Lega e Fi di appoggiare il tentativo di governo di Mario Draghi, con Giorgia Meloni, invece, che ha scelto di restare all'opposizione.

Dopo l'incontro nel nuovo quartier generale del Cav nella Capitale, pubblicizzato con tanto di foto e video dei due leader uno di fronte all'altro, sorridenti che poi si danno la mano (bypassando le norme anticovid), Matteo Salvini interviene spiegando che "non si può perdere altro tempo". "Noi rinnoviamo - come Lega e come centrodestra - la disponibilità a dar vita al nuovo governo". Un passaggio che intesta al 'centrodestra' l'apertura a Draghi. Non si fa aspettare la 'precisazione' di Giorgia Meloni. Che prima archivia l'incontro tra gli altri due leader del centrodestra come naturale, "non foss’altro per 'difendersi' dalla preponderante presenza dell’asse Pd-M5S" con cui si troveranno al governo.

Poi la stoccata: "Piuttosto trovo strano, se non frutto di un errore di interpretazione della stampa -dice Meloni all'Adnkronos- che Salvini possa essersi espresso a nome di tutto il centrodestra nei rapporti con Draghi e il governo visto che Fdi ha detto che non voterà la fiducia e farà un’opposizione patriottica in Parlamento". "Il centrodestra unito parlerà con una sola voce al prossimo vertice quando dovremo decidere i candidati alle amministrative", conclude la leader di Fdi.