**Governo: Draghi domani al Senato, prima prova d'Aula nel segno dell'unità**

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**Governo: Draghi domani al Senato, prima prova d'Aula nel segno dell'unità**
**Governo: Draghi domani al Senato, prima prova d'Aula nel segno dell'unità**

Roma, 16 feb. (Adnkronos) – "L'unità qui non è un'opzione, ma un dovere". Mario Draghi, 14 febbraio 2021. Le parole pronunciate sabato scorso nel primo Consiglio dei ministri, a due ore dal giuramento al Quirinale, tracciano la rotta del governo e del discorso che domani l'ex numero uno della Bce pronuncerà nell'Aula del Senato, incassando una fiducia ampia e variegata, ma proprio per questo ancor più difficile da tenere insieme. Le prime fibrillazioni si sono già consumate sull'altare del Covid e della stretta, decisa in 'zona Cesarini', che ha mandato all'aria la stagione sciistica.

Bocche cucite nel suo staff sui contenuti, Draghi lavora nel massimo riserbo, quel riserbo che gli è congeniale. E' arrivato di buon mattino a Palazzo Chigi, scrive il discorso che pronuncerà domani, un discorso chiaro, asciutto, quasi chirurgico nel definire le priorità che il suo esecutivo deve darsi. Richiamando all'unità in un momento senza precedenti per il Paese, con una pandemia che ha falcidiato il tessuto economico e sociale, chiudendo le scuole, mettendo in affanno gli imprenditori, costringendo imprese e negozi a chiudere i battenti e milioni di lavoratori alla cassa integrazione.

Una partita complessa anche per un primo della classe a livello mondiale come Mario Draghi. L'Italia deve ripartire, per riaccenderne i motori c'è bisogno di mettere in soffitta gli interessi di parte, remare nella stessa direzione. Seguendo la direzione che egli stesso ha indicato nel corso delle consultazioni che hanno portato alla nascita del suo governo. Europeismo e Atlantismo i capisaldi. E l'ambiente, come ha ribadito nel Cdm di sabato scorso: il suo "sarà un governo ambientalista, anche nella creazione di nuovi posti di lavoro".