Governo Draghi, Salvini: "Lega a disposizione"

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"Se la Lega entrerà nel governo Draghi? Per far cosa? Con chi? Le emergenze degli italiani sono salute, lavoro e scuola... Noi con Draghi parleremo di vita reale, di pensioni, la difesa di quota 100...". Così Matteo Salvini, in collegamento con lo speciale Tg3. "Noi diremo sì o no in base a quello che verrà fuori dalla discussione con Draghi... Per noi essere al governo non è un fine, per noi è un mezzo per realizzare dei progetti".

"Noi non poniamo condizioni", spiega Salvini, "abbiamo un'idea di Italia che è diversa da quella di Grillo. Dovrà essere Draghi a scegliere i suoi progetti. Noi siamo a disposizione, non diciamo né sì né no a priori". "Noi ci mettiamo la faccia se possiamo fare le cose".

"La via maestra sono sempre e comunque le elezioni - precisa poi a a 'Dritto e Rovescio' su Retequattro - In primavera quasi 20 milioni di italiani voteranno" per le amministrative "ed è chiaro che si può votare in sicurezza". "In democrazia le elezioni metterebbero il Paese in tranquillità per 5 anni, quindi è chiaro che altre alternative non ne vediamo". "Draghi dovrà dirci che modello di Italia ha in testa. Se c'è all'ordine del giorno del governo Draghi la crescita economica, il controllo dei confini, un piano vaccinale serio, noi ci stiamo. L'interesse dell'Italia viene prima dell'interesse di partito", ha concluso.