Governo Draghi, Trizzino: "Sì anche se su Rousseau vince il no"

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La domanda da un milione di dollari che molti parlamentari 'governisti' del M5S si stanno facendo in queste ore è: come comportarsi se sulla piattaforma Rousseau oggi dovesse vincere il No al governo Draghi? "E' la domanda delle domande", ammette un grillino della prima ora. Si concretizzerà quella scissione al contrario di cui a lungo si è parlato nei giorni scorsi? Interrogativi che aleggiano nei palazzi del potere, nelle ore in cui la base pentastellata è chiamata a esprimersi su Rousseau.

Il deputato Giorgio Trizzino non ha dubbi: "Voterò sì per il governo Draghi anche se da Rousseau venisse un voto per il no", annuncia all'Adnkronos il medico siciliano. "Lo farò con convinzione perché voglio contribuire, anche se con il mio solo voto, a dare la risposta giusta all'appello alla responsabilità che il Presidente Mattarella ha rivolto al Parlamento. Mi sentirei colpevole nei confronti delle 92.000 vittime per il Covid e per tutti i cittadini che stanno soffrendo per le conseguenze della pandemia".

Trizzino potrebbe non essere il solo a compiere questa scelta. Diversi eletti, secondo quanto si apprende, sarebbero pronti ad appoggiare l'esecutivo guidato dall'ex numero uno della Bce anche se su Rousseau dovesse spuntarla il fronte del No. Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ha però già fatto sapere che quella di oggi "sarà l'unica votazione sul governo. Se prevarrà il sì sosterremo questo governo, se prevarrà il no non lo sosterremo".

"In caso di voto negativo sulla piattaforma Rousseau è da definire se l'opposizione del Movimento sarà un voto negativo alla fiducia al governo o di astensione in Parlamento", ha invece detto Davide Casaleggio, presidente dell'Associazione Rousseau, rispondendo alle domande dei giornalisti a Milano. (di Antonio Atte)