**Governo: duello partiti su sottosegretari, si punta a chiudere lunedì ma strada in salita**

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**Governo: duello partiti su sottosegretari, si punta a chiudere lunedì ma strada in salita**
**Governo: duello partiti su sottosegretari, si punta a chiudere lunedì ma strada in salita**

Roma, 18 feb. (Adnkronos) – La previsione di avere il 'sottogoverno' pronto entro il fine settimana, già a rischio nei giorni scorsi, sembra ormai sfumare di ora in ora. I partiti sono ancora alle prese con le grane interne. La deadline si sposta a lunedì, ma potrebbe slittare ulteriormente. "Siamo bloccati alla fase 1, quella di risoluzione dei problemi interni. E a meno di un'accelerazione imprevista, servirà ancora qualche giorno per passare alla fase 2, quella del confronto con Draghi", si spiega dalla maggioranza. Il premier, viene raccontato, ha lasciato ai partiti le indicazioni per la squadra del sottogoverno – alcune forze politiche starebbero stilando una rosa di nomi di papabili- ma comunque dirà la sua in merito alle proposte.

E il vaglio, dicono fonti della maggioranza, sarebbe incardinato su due criteri: la continuità e la non divisività. Un po' sulla falsariga delle scelte per la squadra di governo. Con una novità di non poco conto: le grane interne al M5S -che hanno visto l'espulsione di 15 senatori (possibile cartellino rosso anche per altri sei che non hanno votato) e stasera potrebbero vedere nuove uscite alla Camera- 'assottiglierebbe' la quota grillina di sottogoverno, portandola da 13 a 11. Il che farebbe salire a 8 i sottosegretari di Pd e Lega, lasciando invariate le altre quote: 7 a Fi e uno a testa tra i 'piccoli' ovvero Leu, Maie, Più Europa, centristi, Autonomie. Forse per Iv potrebbero esserci 2 posti.

A quanto apprende l'Adnkronos, oggi ci sarebbe stata una riunione in tarda mattinata tra gli ex sottosegretari 5 Stelle in cui il capo politico Vito Crimi avrebbe spiegato che, portando avanti la 'trattativa', lui non avrà un posto nel sottogoverno, né tantomeno gli attuali capogruppo, perché impegnati nei negoziati. Una decisione "presa nei giorni scorsi", conferma lo stesso Crimi all'Adnkronos. Quindi sfuma la possibilità che Crimi, ex viceministro all'Interno, vada alla Giustizia, dove era dato in pole. In via Arenula, per i 5 Stelle, dovrebbero giocarsela l'ex capogruppo al Senato Gianluca Perilli e Francesca Businarolo. I 5 Stelle scalpitano per un posto, con l'obiettivo di mettere in salvo le riforme grilline, a partire da quella della prescrizione nel mirino del resto della maggioranza.