Governo, equilibrio tra tecnici e rappresentanze politiche - Berlusconi a Repubblica

·1 minuto per la lettura
Silvio Berlusconi a Milano

MILANO (Reuters) - La scelta di Forza Italia di sostenere il nascente governo guidato da Mario Draghi è legata alle circostanze eccezionali derivanti dall'emergenza Covid che richiedono "una risposta di alto profilo adeguata alla gravità della situazione".

Lo dice, in un'intervista a Repubblica, il fondatore del partito Silvio Berlusconi.

"Circostanze eccezionali richiedono risposte eccezionali. Impongono alla classe dirigente del Paese di mettere da parte le distinzioni, gli interessi di parte, i calcoli politici o elettorali e di dare una risposta di alto profilo, adeguata alla gravità della situazione. Il momento è davvero gravissimo, per l'Italia e per il mondo intero, certamente è la fase storica peggiore dopo la Seconda Guerra mondiale", dice Berlusconi.

L'ex premier fa un plauso anche alla scelta della Lega di appoggiare il governo Draghi: "Sono contento che un grande partito come la Lega abbia maturato questa scelta. Non so se definirla una svolta, in fondo la Lega ha già governato con i Cinque Stelle, ma è certamente un atto di saggezza che anche in Europa sarà apprezzato".

La decisione opposta di Fratelli d'Italia guidato da Giorgia Meloni non mette tuttavia a rischio la compattezza del centrodestra. "Non siamo lo stesso partito e siamo reciprocamente autonomi. Ci uniscono idee importanti per il futuro del Paese e una buona prassi di governo nelle regioni e nei comuni. Tutto questo non verrà meno, come non si è rotta la coalizione all'epoca del primo governo Conte", spiega.

Sulla composizione della squadra di governo, Berlusconi sottolinea che "questo non è un governo tecnico, è un governo di unità nazionale per fronteggiare l'emergenza".

"Per questo auspico un giusto equilibrio di competenze tecniche e di rappresentanza politica", aggiunge.

(Gianluca Semeraro, in redazione a Roma Antonella Cinelli)