Governo, Fedriga: si ridia la parola ai cittadini

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Trieste, 19 ago. (askanews) - "Mi auguro che si ridia la parola ai cittadini perché il più grande esercizio di democrazia è il voto e quando ci sono dei problemi di natura politica credo si debba tornare ai 'datori di lavoro'; è previsto dalla Costituzione che la sovranità appartenga al popolo". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante un'intervista radiofonica a Radio Punto Zero Tre Venezia, in merito alla situazione politica nazionale.

"Io sono convinto, e l'ho detto in tempi non sospetti, che governare con chi deve dire più no che sì è sempre molto difficile - ha aggiunto Fedriga -. Il Paese ha bisogno delle infrastrutture, il Paese ha bisogno delle autonomie, il Paese ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di lotta all'immigrazione clandestina e ne sono convinto. Basti vedere cosa è successo in questi giorni di crisi in cui due ministri dei Cinque Stelle hanno negato la firma al decreto che vietava gli sbarchi degli immigrati irregolari e alle ONG".

"Quando ci sono questi problemi, è inutile tenere un governo soltanto per mantenere la poltrona - ha sottolineato -. Il governo è un mezzo, non è un fine. Se serve per fare le cose bene, altrimenti si torna dai cittadini. In caso contrario, si rischia di fare ciò che è stato fatto in passato ovvero scaldare la poltrona con contraddizioni, i no, il non fare nulla e chi paga questa situazione sono i cittadini. Meglio un sano voto liberatorio". "Altre alchimie, accordicchi o inciuci personalmente mi farebbero molta paura", ha concluso.