Governo, Fi: Conte riferisca su dimissioni Fioramonti

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Roma, 26 dic. (askanews) - "Le dimissioni del ministro Fioramonti, costituiscono un atto grave e irresponsabile. Già minacciate sin dal suo insediamento, arrivano ora in un momento delicato e denso di appuntamenti amministrativi per l'attività del ministero dell'istruzione. Avere maggiore disponibilità finanziarie per le politiche della scuola, dell'Università e della ricerca è da sempre aspirazione legittima di tutti i ministri dell'istruzione della Repubblica, ma Fioramonti sembra aver sottovalutato irresponsabilmente di essere arrivato a Viale Trastevere da soli quattro mesi, in un momento di crisi economica del Paese". Così, in una nota, i deputati di Forza Italia in commissione cultura alla Camera Valentina Aprea (capogruppo), Luigi Casciello, Marco Marin, Antonio Palmieri e Gloria Saccani.

"Se già questa manovra - aggiungono - verrà ricordata come la legge di bilancio tutta 'tasse e manette', Fioramonti avrebbe voluto ancora più tasse e per di più 'etiche'. La scuola italiana non ha solo bisogno di maggiori investimenti ma anche e soprattutto di visione e innovazione, anche partendo da una seria spending review per recuperare risorse da reinvestire nelle emergenze educative del nostro tempo. Detto questo, Fioramonti con le sue dimissioni si è assunto la responsabilità di bloccare processi amministrativi importanti appena deliberati con il decreto scuola e la legge di bilancio, a partire dall'indizione dei bandi di concorso per l'assunzione di 48 mila docenti e dall'apertura della nuova fase contrattuale per il personale della scuola. Siamo poi alla vigilia delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico e della relativa determinazione degli organici, per parlare solo di alcune delle scadenza amministrative più imminenti. Per tutte queste ragioni, il gruppo di Forza Italia in commissione Cultura formalizzerà nelle prossime ore una richiesta di audizione urgente del presidente del consiglio Conte in commissione per conoscere le determinazioni che intenderà assumere per far fronte alla grave situazione che si è determinata nella guida di un settore, quello dell'istruzione, così strategico per le nuove generazioni e per il paese".