Governo, galassia no vax in fermento. Castellino dà l'addio a Forza Nuova - Video

(Adnkronos) - A dimissioni fresche del premier Mario Draghi, l'area no vax-no green pass e anti-Nato si riorganizza in vista del voto che pare oramai imminente. L'ex leader di Forza Nuova Giuliano Castellino, fresco di scarcerazione dopo la lunga detenzione preventiva per l'assalto alla Cgil, annuncia all'Adnkronos la fuoriuscita dal partito di estrema destra - che non rinnega - e l'avvio di una "alleanza antiglobalista" che punta a raccogliere il grande fronte trasversale del dissenso - "da sinistra a destra senza preclusioni", spiega - e si apre alla resistenza che non conosce simboli né ideologie. (VIDEO)

"Tutto ha inizio con la manifestazione a Roma del 9 ottobre, per noi una data importantissima, non solo per quello che ci è capitato e che abbiamo sofferto - dice Castellino - Quel giorno è stato una Pentecoste di libertà, abbiamo visto 100mila persone manifestare contro le restrizioni, il green pass. Oggi siamo sicuri che quel numero è ancora più ampio e grande ed è per questo che invitiamo tutti a unirsi in una grande alleanza".

Per quel 9 ottobre, finito con l'assalto della sede della Cgil, Castellino ha scontato una pena di nove mesi partorendo la sua libertà, ironia della sorte, proprio quando quel governo tanto contestato è crollato per una fiducia mancata. "Diciamo sì all'appello del monsignor Viganò all'alleanza antiglobalista per dire no alla tecnocrazia, al globalismo e per essere centrali al dibattito odierno. Non vogliamo più stare all'angolo - incalza - ma al centro, in un fronte cristiano, popolare, plurale, anti ideologico, che stia fuori dagli schemi del Novecento e guardi al futuro rimettendo la libertà al centro della nostra battaglia".

"In Italia ci sono milioni di persone che rappresentano la resistenza, il fronte del dissenso è ampio - aggiunge Castellino - non vaccinati o pentiti di essersi vaccinati. Contrari all'intervento della Nato in Ucraina, scontenti di dove l'attuale governo ci ha portati, una crisi economica senza precedenti, una recessione che sembra non fermarsi. Ieri Draghi ha staccato la spina al governo per addormentare la protesta e il malcontento generale. Non basterà questo a risolvere i problemi dell'Italia, che ha bisogno di una unità di crisi, di italiani intelligenti capaci di rimettere libertà e giustizia sociale al centro".

"Ho condiviso la riflessione che Giuliano sta facendo da tempo e della quale, soltanto dopo aver riacquistato la libertà, è stato possibile farne un argomento serio e articolato. Credo abbia fatto una buona scelta - interviene l'avvocato Carlo Taormina, parlando all'Adnkronos dal suo studio - oculata e di prospettiva, non soltanto lasciandosi alle spalle una storia che comunque non rinnegherà mai (il riferimento è a Forza Nuova, ndr)".

"Sono ideali che condivido e che hanno bisogno di aggregare quanto più possibile, al di là di qualsiasi formazione politica e ideologica. Tutto è in via di definizione, sono stati indicati gli ideali di fondo, devono esser ben precisati i contorni, gli obiettivi tutti da perseguire all'insegna della non violenza e della collaborazione. Noi siamo pronti come fossimo l'unità di crisi dell'Italia - annuncia Taormina - a raccogliere tutti quei movimenti di dissenso o comunque di contrasto con la politica liberticida che va avanti da troppo tempo".

(di Silvia Mancinelli)

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