Governo, Gallo (M5s): oggi possiamo inaugurare fase storica

Pol/Bac

Roma, 9 set. (askanews) - "I cittadini vogliono che noi mettiamo al centro i temi, le soluzioni per le più importanti sfide ecologiche, per la tutela dei beni comuni e dei beni culturali invece di continuare con la loro mercificazione e svendita, e questo deve essere un grosso tratto di discontinuità con i governi passati, nel solco del buon lavoro che aveva iniziato a fare su questo punto il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli". Lo ha affermato Luigi Gallo, deputato del MoVimento 5 Stelle e presidente della commissione Cultura, nel suo intervento in Aula durante la discussione sulla fiducia al governo Conte.

"Il Movimento 5 Stelle in questi 14 mesi del primo governo Conte - ha aggiunto - non si è mai risparmiato nel contrasto alle disuguaglianze, con le misure più importanti come il Reddito di Cittadinanza e il Decreto dignità, ma anche con lo Stop al sistema di appalti delle ditte di pulizia nelle scuole e le 12mila assunzioni in programma dal primo gennaio 2020, con la legge quadro sulla lettura, con l'introduzione dell'insegnante di educazione fisica nella scuola primaria, con l'accesso aperto alla ricerca scientifica. Alcune di queste risposte possiamo darle in pochi giorni approvando leggi che sono ferme al Senato non per nostra volontà. E allora questa può essere una fase storica straordinaria se si riparte dalla centralità del Parlamento, perché è qui che già risiedono i rappresentanti eletti dai cittadini, perché qui già risiedono i portavoce dei cittadini, il cuore della vita democratica di questo Paese".

"Devo ringraziare il presidente del Consiglio Conte e il ministro dell'Istruzione Fioramonti perché - ha osservato - hanno già elencato tra i primi obiettivi di un grande disegno di cambiamento la costruzione di una scuola e di un'università di qualità attraverso nuovi investimenti e il potenziamento della ricerca e dell'innovazione. Dobbiamo affrontare le emergenze del precariato e guardare allo stesso tempo alle importanti innovazioni didattiche nel nostro Paese e nel resto del mondo, facendoci forza della straordinaria esperienza pedagogica italiana finora troppo trascurata, valorizzando lo straordinario personale scolastico che abbiamo. Con coraggio bisognerà guardare al mondo dell'Università e invertirne le tendenze negative che ci vedono ancora al penultimo posto in Europa per numero di laureati e fanalino di coda per la spesa universitaria. Va sostenuta la ricerca, un pilastro importantissimo del nostro Paese, contrastando il precariato e rendendo maggiormente ed effettivamente meritocratici i concorsi pubblici", ha concluso.