Governo, Gasparri: basta competizioni interne al centrodestra

Pol/Bac

Roma, 30 ago. (askanews) - "Nel centrodestra alcuni sembrano più attenti ad assegnare agli altri le parti in copione che decidono loro, che non a costruire un terreno comune. Berlusconi nel '94 è riuscito in un autentico miracolo. Unendo forze di destra, di centro, cattoliche, liberali, laiche e costruendo un'alleanza che ha governato a lungo, che ha registrato anche battute d'arresto e che tutt'ora sui territori vince in ogni regione e in ogni città. È la maggioranza naturale degli italiani. Che va tenuta unita. Con saggezza, equilibrio e lungimiranza. Quello che oggi sembra mancare a taluni". Lo dichiara il senatore di Fi, Maurizio Gasparri.

"Ci sarà tempo e modo - aggiunge - per fare analisi dettagliate anche su questa strana crisi, su come si è determinata, su quali presunzioni, evidentemente infondate, l'hanno preceduta. Ma si può già dire che chi ha più numeri ha più doveri. Che chi evita di parlare di centrodestra fa un grave errore. Che chi pensa soltanto a una competizione interna sullo 'zero virgola' si dimostra miope. E il centrodestra non può essere soltanto la manifestazione rituale e l'invocazione del voto. Va bene tutto. Ognuno interpreti questa fase come ritiene. Di manifestazioni e di iniziative le democrazie si alimentano. Ma è soprattutto il progetto che va rilanciato. Su scelte chiare. Non soltanto su dinamiche generazionali. Sui temi del fisco, della famiglia, della rappresentanza di un mondo cattolico compresso e che da questo governo sarà umiliato, sui temi della sicurezza e dell'immigrazione che non vengono certamente cancellati dall'agenda perché nasce un nuovo governo. Sulla collocazione internazionale italiana in un quadro europeo ed atlantico, da vivere però da protagonisti e non da subalterni".

"Perché fu proprio Berlusconi - ricorda Gasparri - a denunciare gli atteggiamenti franco-tedeschi nel 2011 e a pagarne le conseguenze. Di questo deve discutere anche Forza Italia, in un quadro strategico di centrodestra, da vivere da protagonisti e non da subalterni, richiamando non solo noi stessi ma tutti al proprio dovere. A partire dall'appuntamento con i giovani in Puglia, a Giovinazzo, del 6, 7 e 8 settembre, dove anche tutta la classe dirigente di Forza Italia interverrà ed avrà una prima occasione di confronto e di partecipazione. Anche con le giovani generazioni di Forza Italia, perché bisogna saper guardare avanti con saggezza e generosità. Ritenendo che i social network, la comunicazione siano importanti, ma anche che la formazione politica sia fondamentale. Soprattutto alcuni partiti di recente successo hanno dimostrato improvvisazione. E con la mancanza di preparazione non si va da nessuna parte. Le classi dirigenti si formano nel tempo. E questo deve essere un dovere anche per Forza Italia. Anche di questo parleremo a Giovinazzo", conclude.