Governo, imprenditori a Cernobbio 'benedicono' Conte 2

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La platea del Forum Ambrosetti dà fiducia al nuovo governo. I giudizi sono cauti, visto che il nuovo Esecutivo non ha nemmeno la fiducia delle Camere, ma a dir poco plebiscitari. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che qui non verrà, impegnato a preparare il suo discorso programmatico, ha la benevolenza di tutti, anche di chi in passato non ha risparmiato critiche al governo Lega-M5S. 

Ad esempio, il presidente di Brembo, Alberto Bombassei, un passato in politica con Scelta Civica, dice che approva la conferma di Conte: "Ha dimostrato anche con il governo precedente di essere una persona molto preparata e di aver imparato il mestiere molto velocemente. Sono abbastanza ottimista", anche sui nuovi ministri. Qua ne verranno due domenica: Lorenzo Fioramonti (M5S), titolare dell'Istruzione, e Paola De Micheli (Pd), che ha preso il posto del ministro Danilo Toninelli alle Infrastrutture.  

Un governo dagli "aspetti decisamente positivi" anche per il senatore Mario Monti, mentre da Romano Prodi arrivano gli "auguri" alla nuova maggioranza. L'ex presidente del Consiglio, che le scorse settimane già aveva benedetto il nuovo asse politico, è felice che "finalmente" il governo "avrà rapporti seri con l'Europa, con un peso più forte di quello che abbiamo avuto in passato". Anche un oppositore 'doc' come Renato Brunetta (Fi) ammette: "Il clima che si respira a Cernobbio è di favorevole attesa" per quello che definisce il governo "più a sinistra della storia Repubblicana", anche se spera che "porti l’Italia fuori dall’isolamento in cui il governo giallo-verde l’avevano cacciata". 

Al Forum Ambrosetti, insomma, non c’è una parola fuori posto nei confronti della nuova maggioranza giallorossa, che sembra rappresentare l’inizio di una stagione economica diversa per il Paese, anche se il 2019 non promette proprio bene. Un sondaggio in platea svela che peggiorano le aspettative dei presenti su fatturato e occupazione rispetto allo scorso anno. In particolare, se nel 2018 a giudicare in positivo l’andamento era stato il 74,2%, quest’anno la percentuale è scesa al 60,1%.  

Al Forum "si è parlato di uno scenario complesso, abbiamo davanti un periodo difficile", ha fatto presente il presidente di Eni, Emma Marcegaglia, dando il suo apprezzamento sia a Conte ("ha fatto bene"), che al nuovo ministro delle Finanze, Roberto Gualtieri ("estremamente preparato"), e aprendo su possibili collaborazioni con il governo: "Il mondo delle imprese è pronto a collaborare e a fare la propria parte come sempre". 

Tra i banchieri, il presidente di Intesa SanPaolo Gian Maria Gros-Pietro riconosce che i mercati "stanno dando fiducia" al Conte bis, anche se ora occorre "contenere il debito", mentre il presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, ritiene "una notizia molto buona" il calo dello spread, che nelle ultime settimane è sceso ai minimi da maggio 2018. 

Una menzione a parte meritano gli amministratori delegati del mondo energetico, molto soddisfatti della attenzione che il nuovo Esecutivo intende dedicare alle energie rinnovabili e alla svolta green.  

Il giudizio di Toni Volpe, ad di Falck Renewables, è "assolutamente positivo: già il governo precedente spingeva per la transizione energetica, ma mi sembra di capire in base ai primi annunci che questa impostazione venga ulteriormente rafforzata. Bene direi, meglio di così mi sembra difficile".  

Stesso approccio da Massimiliano Bianco, ad di Iren: "E’ prematuro dare un giudizio, ma certamente vediamo molto positivamente l’attenzione alla green economy, e noi siamo tra i primi operatori in Italia. Riteniamo che questo ci possa rafforzare, l’ambiente è uno dei driver di crescita".