Governo: insediato tavolo Cis per Cagliari e sud Sardegna

Pol/Bac

Roma, 7 feb. (askanews) - Si è insediato oggi a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Tavolo Istituzionale del Cis per la Città metropolitana di Cagliari e per la Provincia del Sud Sardegna. Parte l'iter che porterà all'approvazione definitiva dei progetti di sviluppo, proposti da comuni, associazioni, imprese, consorzi del territorio.

All'incontro - si legge in una nota - hanno partecipato la sottosegretaria al Mise Alessandra Todde, l'ad di Invitalia Domenico Arcuri, l'assessore regionale agli Enti locali Quirico Sanna, il Prefetto di Cagliari Bruno Corda, il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, rappresentanti delle amministrazioni locali e tecnici dei Ministeri competenti.

L'avvio del Tavolo istituzionale è stato preceduto nei mesi scorsi da vari incontri tecnici sul territorio. All'esito di questa prima fase sono 679 le proposte, che da oggi saranno oggetto di valutazione e selezione, provenienti dagli oltre 148 stakeholder coinvolti. Riguardano principalmente interventi per le infrastrutture, il turismo, la fruibilità del patrimonio archeologico, storico-culturale e ambientale; il potenziamento e la valorizzazione delle risorse naturali e delle aree minerarie; ma anche servizi di welfare e consolidamento della mobilità sostenibile.

"Dal territorio arriva una risposta eccezionale - ha affermato il presidente Conte durante l'incontro -, testimoniata anche dal fatto che 81 dei 148 stakeholder sono pubblici e, di questi, 59 sono Comuni e sei Unioni di Comuni: il 100 per cento dei Comuni ha presentato almeno una proposta. Da oggi il Tavolo è quindi a lavoro per individuare, tra le proposte presentate, gli interventi e gli investimenti da attuare con la sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo".

Una volta selezionati gli interventi strategici, sarà il CIPE a stanziare la necessaria copertura finanziaria. Per la valutazione dei progetti che rientreranno nel Cis Cagliari e Sud Sardegna, verranno applicati i criteri già usati per gli altri Contratti: i progetti dovranno essere strategici, ovvero collegati allo sviluppo possibile del territorio; cantierabili nel breve periodo; e addizionali, ovvero non finanziati da altri fondi.