Governo: la stampa estera gradisce il premier Conte

conte

Alla stampa estera sembra piacere la nuova alleanza fra Pd e M5s. In particolare i giornali stranieri puntano sul protagonista di questa nuova unione, ossia il premier incaricato Giuseppe Conte. Al contrario, vengono criticate le mosse sbagliate dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini.

Cosa dicono in America

Nell’edizione internazionale del New York Times sono presenti un pezzo di cronaca e un editoriale riguardo alla situazione politica italiana. Ricostruendo lo scenario, il corrispondente a Roma Jason Horowitz ha così parlato del governo in via di formazione: “L’unione di due parti che si sono chiamate a vicenda di tutto è stata rimarchevole. Ma lo è anche la rinomina del sig. Conte, che sembrava non avere importanza per gran parte dell’ultimo governo, dove fu oscurato dal leader della Lega, Matteo Salvini, apparentemente suo vice”. Anche il Financial Times ha dedicato due pezzi in seconda pagina da Roma: uno di cronaca dedicato alle richieste dei M5s per la nuova coalizione e l’altro sul leader della Lega Matteo Salvini. Il secondo articolo si parla di tutti i presunti errori di Salvini: secondo il quotidiano, avrebbe sottovalutato la riluttanza del presidente Sergio Mattarella verso eventuali elezioni d’autunno e la volontà dei suoi oppositori di voler restare in parlamento.

Gli altri giornali esteri

Secondo il Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), “ll presidente del Consiglio Giuseppe Conte di fatto è ora il capo del movimento Cinque Stelle e i socialdemocratici sono i suoi partner di minoranza“. Poi il quotidiano tedesco aggiunge a proposito di Luigi di Maio: “è politicamente indebolito dopo una serie di catastrofici risultati elettorali”. Le Monde ha riservato per la situazione politica italiana un editoriale dal titolo ‘Un respiro per l’Italia”. Secondo il quotidiano francese, la nuova alleanza è incompatibile “ma dopotutto Conte ci è abituato: era così anche con la squadra che ha diretto per 14 mesi”. Nell’editoriale vengono espresse delle preoccupazioni riguardo al ritorno di Matteo Salvini: “Il respiro rischia di essere di breve durata. Salvini resta ovviamente in agguato e non intende arrendersi. Sarà indebolito, fuori dal governo, privato delle leve del ministero dell’Interno? O, al contrario, troverà nuovo slancio all’opposizione, sfruttando sui social network le inevitabili difficoltà di coloro che hanno voluto emarginarlo, e il probabile ammorbidimento della politica anti-immigrazione? La questione è tutta qui”.