Governo, l'appello di Conte. Di Maio rinuncia: non sarà vicepremier

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Governo, il premier Conte svela il piano per l'Italia

Al termine dell’incontro con le delegazioni di M5s e Pd, il premier incaricato Giuseppe Conte ha parlato in diretta Facebook, seguito dal leader M5s Luigi Di Maio. Intanto, sembra sciolto il nodo vicepremier, con Di Maio e il Pd che fanno un passo indietro.

Nel pomeriggio del 3 settembre è previsto un nuovo incontro tra le delegazioni del Pd e del M5s sul programma di governo. Il premier Giuseppe Conte lavorerà nelle prossime ore alla versione finale del testo. Il programma, a differenza di quanto inizialmente ipotizzato, non sarà dunque pubblicato in versione integrale sulla piattaforma Rousseau.

VIDEO - Chi è Giuseppe Conte?

Un video di pochi minuti per annunciare il suo progetto: "Serve un governo forte, un governo stabile: io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza di governo", ha detto Giuseppe Conte.

"Voglio consentirvi di seguire con la massima trasparenza queste ore di intenso lavoro. Ho accettato con riserva l'incarico di formare il governo perché mi è sembrato responsabile prendermi alcuni giorni per valutare se ci sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere davvero utile per il Paese".

"Abbiamo grandi e buone idee da realizzare con questo Paese. Nelle consultazioni con le forze politiche ho registrato una consonanza tra Cinque stelle, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere".

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VIDEO - Conte esulta con i 5 Stelle

Di Maio: “Non esiste il problema vicepremier”

Luigi Di Maio, al termine del vertice con Conte e Pd, ha detto: “"In questa crisi abbiamo sempre guardato ai problemi delle persone e non alle poltrone. Per questo sono stato a volte anche duro in queste trattative. Ma quando il Pd ha fatto un passo indietro sul vicepremier, lo abbiamo fatto anche noi. Chiediamo che nel governo si rispetti il nostro codice etico: no condannati, sì incensurati".

"Noi non svendiamo le nostre idee e come capo politico sento sempre il dovere difendere la dignità mia e degli eletti” ha continuato Di Maio. “Avevamo due strade, la prima tornare al voto, la seconda provare a verificare se c'era qualcuno a realizzare il nostro programma. Abbiamo guardato alle soluzioni, non alle poltrone".

Zingaretti: “Stiamo facendo passi in avanti”

"Stiamo lavorando con pazienza e serietà per un Governo di svolta vera perché questo è quello che serve all'Italia. Un Governo che cambi radicalmente quello che abbiamo visto". Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti parlando al Nazareno. "Si stanno facendo passi in avanti. Noi siamo fiduciosi e ottimisti", ha aggiunto.

VIDEO - Chi è Luigi Di Maio?

Salvini: “Conte ha fegato”

"Io lo invidio Conte, perché il fegato di governare un mese con la Lega e un mese con la sinistra non lo avrei. Da avvocato del popolo si è evidentemente trasformato in avvocato dei potenti. Conte passa con agilità da destra a sinistra, da sopra a sotto per salvare la propria poltrona". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo su Retequattro al programma "Quarta Repubblica".

"Ritengo Di Maio una persona onesta e perbene, un lavoratore” ha rivelato Salvini. “Gli ho offerto di fare il premier, assolutamente sì. Gli ho detto 'prendete voi il premier, basta cambiare squadra e programma".

"Salvini voleva semplicemente dare la parola agli italiani, le elezioni. C'era un governo fermo, litigioso e si diceva no a troppe cose” ha spiegato il leader della Lega.””Pensavo 'diamo la parola agli italiani e avremo qualcuno che per 5 anni va avanti come un treno senza fare di giorno e disfare di notte'".

"Se hanno la faccia di bronzo in 15 giorni di passare dall'odio a stare nella stessa stanza a parlare di ministri, Zingaretti e i 5 Stelle, non sarebbe cambiato nulla se avessi fatto diversamente”, ha affermato il capo della Lega . “Sarò stato romantico e pensavo che in democrazia si andasse a votare. Invece fanno l'ennesimo gioco di palazzo".

"Guardo avanti, gli italiani sanno quel che abbiamo fatto, sennò non saremmo il primo partito del Paese, ma non voglio passare la mia vita al bar a ricordare che bella la gioventù. De André diceva la canzone più bella la devo ancora scrivere. Lo faccio mio in politica. Studiamo e lavoriamo per fare ancora di meglio". Cosi' Matteo Salvini a Quarta Repubblica su Rete 4. "Questa alleanza fondata sulla spartizione delle poltrone e l'odio per Salvini e la Lega non andrà lontano - ha aggiunto -. Se pensavano di deprimermi hanno sbagliato".