Governo, lapsus di Lupi: "Il presidente incaricato Sgarbi"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

Ancora una volta Vittorio Sgarbi protagonista durante le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, stavolta anche suo malgrado. "Abbiamo riconfermato al presidente incaricato Sgarbi", esordisce infatti Maurizio Lupi, nell'incontro con i giornalisti al termine del confronto che la delegazione di Noi con l'Italia, Usei, Idea-Cambiamo e Rinascimento, di cui fa parte anche Sgarbi, ha avuto con il premier incaricato.

"Scusate, perché Sgarbi ha fatto delle cose che era meglio...", si giustifica l'esponente centrista per il lapsus. "Ha prevaricato", ammette parlando di sé il critico d'arte. "Non vorremmo raccontarvi i retroscena di Sgarbi, dopo il telefonino", aggiunge ancora Lupi, riferendosi allo scambio di battute avvenuto nel precedente incontro, quando Draghi aveva bonariamente rimproverato Sgarbi che inavvertitamente aveva acceso la lampadina del suo telefonino.

"La notizia -esordisce allora aprendo il suo intervento- è che ho cambiato telefonino, ho il più potente telefonino, quindi non si è acceso. L'altra, è che alzando la testa ho visto che l'affresco di primo Novecento nella sala della Lupa, dice: 'a Roma ci siamo e vi resteremo'. Credo che questo valga per un mandato che non può essere a termine".