Governo: libro Di Maio, 'Fioramonti non mostrò mai entusiasmo per sua nomina'

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"Sono sempre stato orgoglioso delle squadre di governo che abbiamo formato in questi anni. Ma scegliendo un nome al posto di un altro, mi sono fatto tanti nemici. Ho deciso la nomina di oltre quindici ministri della Repubblica e decine e decine tra sottosegretari, vice ministri e capi di agenzie e società partecipate. Il giorno dopo queste decisioni, ovviamente, gli scontenti erano più dei contenti. E molto spesso trovavo alcuni di questi nomi nelle raccolte di firme contro il sottoscritto. Non è un caso". Lo racconta Luigi Di Maio nel suo libro, "Un amore chiamato politica", edito da Piemme.

"Per non parlare di ministri come Fioramonti che, oltre a non aver mai mostrato un minimo di entusiasmo per la sua nomina, decise di dimettersi di punto in bianco. Per fortuna, è stato grazie a quella decisione abbiamo avuto ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina", prosegue il ministro degli Esteri, esponente del M5S.

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